Dopo nove anni di attesa ora ci siamo  Villa Visconti Venosta, riapre il museo
Uno scorcio di Villa Visconti Venosta a Grosio

Dopo nove anni di attesa ora ci siamo

Villa Visconti Venosta, riapre il museo

Grosio, sono stati fatti lavori per 300mila euro, da giugno potranno tornare i turisti. Soddisfatto il sindaco. Siglato anche un accordo con una cooperativa per le visite guidate.

Dopo una chiusura di una decina di anni riaprirà il prossimo 1 giugno il museo della Villa Visconti Venosta di Grosio. Per l’apertura il Comune ha siglato un accordo con la cooperativa Stella Alpina che prevede la presenza, per una ventina di ore settimanali, di una guida che accompagnerà i visitatori dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30. Finalmente si vede la luce in fondo ad un tunnel lunghissimo fatto di lavori e promesse di apertura nei fatti sempre rinviata.

Nel 2008 il museo della Villa era stato chiuso per il potenziamento dell’impianto antifurto. Poi fu il momento dell’imballaggio di tutte le opere d’arte per consentire il rifacimento degli stucchi interni e riportare alla luce quelli originali. Ma non solo: seguì poi il posizionamento degli impianti luce. Una serie di lavori accompagnati da incredibili lungaggini burocratiche che hanno sempre fatto posticipare l’agognata apertura.

Visto che negli ultimi mesi alla chiusura del museo si è aggiunta anche quella del parco delle incisioni rupestri perchè era scaduto il consorzio fra Provincia di Sondrio Comunità Montana di Tirano, Comuni di Grosio e di Grosotto, con un periodo di blocco dell’attività, l’offerta culturale del paese si era azzerata.

Aggiungendoci il declino della casa nativa del pittore Cipriano Valorsa che rischia il crollo ed il fatto che il centro storico di San Giorgio in questo periodo è invaso dalle auto per la chiusura di via Roma, l’aspetto del turismo culturale in loco non sta vivendo certamente un periodo positivo, anzi è estremamente penalizzato. Ma ora è il momento della rinascita.

Alla riapertura del museo della Villa Visconti il primo giugno dovrebbe seguire, se le attese saranno rispettate, anche la riapertura del parco delle incisioni rupestri. Quest’ultima vicenda dovrebbe sbloccarsi il mese di giugno con la Comunità Montana di Tirano a capofila della gestione una volta che entrerà in vigore la convenzione che deve essere approvata dai consigli degli enti coinvolti.

«Finalmente siamo riusciti a giungere alla riapertura del museo- rivela il sindaco Antonio Pruneri-. L’accordo con la cooperativa Stella Alpina prevede la presenza di una guida che abbia conoscenza della lingua inglese e sia laureata in beni culturali. Inizialmente sarà affiancata dal nostro storico bibliotecario e guida del museo Pierino Rinaldi».

Il museo della villa ha sempre avuto migliaia di visitatori l’anno ed è quindi facilmente calcolabile cosa abbia significato la chiusura del museo e quali danni possa aver dato alle attività commerciali del paese perché visitatori in villa significano presenze in ristoranti, bar, e negozi. «I lavori realizzati durante la chiusura sono costati circa si 300 mila euro» rivela il sindaco. Ma il prezzo della forzata chiusura è stato più alto almeno in termini di pubblicità negativa.

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