Defibrillatori nelle palestre, Sondrio all’avanguardia

Defibrillatori nelle palestre, Sondrio all’avanguardia

Sono ventisei complessivamente in tutti gli istituti superiori d’istruzione e nove nelle strutture di pratica sportiva della città, cui se ne aggiungeranno presto altri due.

In termini economici costa centomila euro, ma il valore del progetto di installazione dei defibrillatori, frutto della collaborazione tra gli enti pubblici (Provincia e Comune) si moltiplica esponenzialmente pensando alle ricadute in materia di sicurezza.

Sono pressoché tutti collocati i dispositivi salvavita nelle palestre scolastiche, e non solo, della città e anche del resto del territorio di Valtellina e Valchiavenna.

«Abbiamo coperto tutti gli istituti superiori da Sondrio a Chiavenna, passando per Morbegno, Bormio e Tirano - dice Luca Della Bitta, presidente di palazzo Muzio, ente capofila del progetto -. Possiamo dire con orgoglio di essere una delle poche province, forse l’unica, ad aver dotato tutte le strutture di defibrillatori».

Motivo di vanto condiviso con l’amministrazione del capoluogo che ha potuto contare sui finanziamenti messi a disposizione da palazzo Muzio. «A fronte di una normativa che impone l’obbligo per le società sportive - spiega il sindaco Alcide Molteni -, il valore aggiunto di questa iniziativa è l’aver scelto insieme alla Provincia di essere protagonisti come enti pubblici, sgravando così i sodalizi, e di dotare tutte le palestre della città degli apparecchi. Anche perché si tratta di impianti che hanno praticamente sempre un doppio utilizzo: da parte delle scuole e delle società».

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