Dalla Cri all’Asst: assunti in diciotto
L’ospedale civile di Sondrio

Dalla Cri all’Asst: assunti in diciotto

Verranno impiegati dall’Azienda sanitaria come autisti soccorritori «Fatto un attento vaglio». Sono entrati tutti in servizio dall’inizio dell’anno: «Per noi si tratta di una importante boccata d’ossigeno».

Nuova iniezione di personale per l’Azienda socio-sanitaria territoriale (Asst) di Valtellina e Alto Lario: dall’inizio di questo 2017, infatti, sono stati assunti a tempo indeterminato con la qualifica di autisti soccorritori, diciotto ex dipendenti di Croce rossa italiana che hanno preso servizio in Asst domenica 1 gennaio.

I diciotto nuovi dipendenti dell’Azienda socio sanitaria territoriale si configurano come unità di personale assunte a suo tempo dalla Croce rossa italiana a tempo indeterminato prima che proprio la Cri vedesse la trasformazione da ente pubblico a ente di diritto privato, qual è ora. Questa trasformazione ha fatto sì che alcuni lavoratori non fossero più assorbibili dalla Croce rossa italiana nella sua nuova veste giuridica e sono stati dunque assunti da altri enti pubblici, tra cui, per l’appunto per quanto riguarda i 18 nuovi autisti soccorritori, l’Asst di Valtellina e Alto Lario.

«Dopo attento vaglio dei singoli profili e curricula - ha spiegato Emanuela Tanzi, responsabile delle risorse umane dell’Azienda socio sanitaria territoriale - Areu ha definito le assegnazioni curando di avvicinare il più possibile il personale interessato al proprio luogo di residenza, e così è stato anche per i 18 autisti soccorritori trasferiti in Asst Valtellina e Alto Lario, quasi tutti residenti in provincia di Sondrio, e che abbiamo assorbito a partire dal 1 gennaio 2017».

Queste nuove assunzioni costituiscono un’iniezione di risorse importante per Asst di Valtellina e Alto Lario: per l’Azienda, infatti, sarebbe stato impossibile, se non attingendo prima alle liste degli ex soccorritori Cri, procedere a nuove assunzioni proprio di autisti soccorritori. A sancire questa impossibilità, l’articolo 1 della legge di stabilità 208 del 2015.

«Per noi si tratta, indubbiamente, di una boccata di ossigeno - ha sottolineato con soddisfazione Bruno Orsini, infermiere coordinatore di Areu all’interno di Asst di Valtellina e Alto Lario -, perché il blocco delle assunzioni ci impediva addirittura di sostituire il personale cessato per pensionamento. Oggi, invece, con queste nuove forze, possiamo garantire un assetto dei trasporti di pazienti in emergenza e programmati, fra ospedale e ospedale, più rispondente alle esigenze. Tutto il personale ex Cri, peraltro, è già stato distribuito sulle postazioni Areu che insistono sul territorio, fra Livigno, Bormio, Sondalo, e Chiavenna, seppur in assegnazione temporanea utile a garantire lo smaltimento delle ferie e dello straordinario accumulato ai colleghi che già presidiavano e presidiano tali postazioni. In seguito, si provvederà al loro inserimento nelle postazioni in maniera più rispondente alle esigenze aziendali».

Rimane, per intanto, un innesto di personale molto importante e utile, anche perché i lavoratori assunti a tempo indeterminato sono già formati e hanno esperienza “sul campo” visto il loro impiego precedente in Croce rossa italiana e sono dunque pronti a rispondere alle chiamate, siano esse ordinarie o d’emergenza, a cui Areu sarà chiamato a far fronte lungo tutto l’arco di quest’anno e di quelli a seguire.

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