Dal parco “Bartesaghi” al sentiero Valtellina: decolla il progetto
La tavola che mostra il progetto di percorso ciclabile di collegamento tra il Parco Adda-Mallero e il sentiero Valtellina

Dal parco “Bartesaghi” al sentiero Valtellina: decolla il progetto

Pista ciclopedonale di due metri e mezzo per garantire il passaggio a piedi, in bici o con il cavallo. Attesa la risposta della Regione alla richiesta di fondi.

Una pista ciclopedonale larga due metri e mezzo, con banchine sterrate su entrambi i lati e spazio sufficiente per passare comodamente in bici, a piedi e pure a cavallo. È l’“identikit” del progetto che i Comuni di Sondrio e Castione hanno studiato per collegare al meglio il parco Bartesaghi con il sentiero Valtellina attraverso il ponte di Caiolo, un intervento da oltre 180mila euro per cui i due enti hanno chiesto un finanziamento alla Regione sul bando per la promozione del cicloturismo in Lombardia.

Obiettivo, migliorare l’attuale tracciato sterrato per renderlo più fruibile e inserire un elemento importante nelle rispettive reti ciclopedonali, per le quali entrambi gli enti hanno nel cassetto altri progetti di potenziamento: l’hanno spiegato ieri mattina a palazzo Pretorio l’assessore ai Lavori pubblici di Sondrio Michele Iannotti e il sindaco di Castione Massimiliano Franchetti, che insieme hanno presentato i dettagli del progetto esecutivo. Il disegno del tracciato è stato suddiviso in due stralci funzionali, uno curato da Sondrio e l’altro da Castione, ma «i due uffici tecnici hanno lavorato in stretta collaborazione per mettere a punto il progetto», hanno sottolineato Iannotti e Franchetti, partendo da un’idea di massima «già analizzata qualche anno fa», ha spiegato il sindaco di Castione.

In zona un tracciato esiste: un sentiero sterrato che dalla parte più a ovest del parco Bartesaghi costeggia la ferrovia e la statale per dirigersi verso il ponte di Caiolo. Se la Regione darà il via libera al finanziamento, il percorso attuale – molto stretto in diversi punti e difficilmente praticabile in caso di pioggia – diventerà una pista ciclopedonale «con un assetto molto simile al sentiero Valtellina», ha spiegato Iannotti.

Un percorso asfaltato con una larghezza di due metri e mezzo circa, affiancato da due banchine sterrate e dotato di ponticelli e parapetti nei punti necessari, con una lunghezza complessiva di oltre due chilometri sui due territori.

«Dal parco si potrà percorrere un tratto sulla sponda destra dell’Adda per passare sul sentiero Valtellina in sponda sinistra, attraverso il ponte di Caiolo – ha spiegato l’assessore -, un percorso importante per il nostro Comune perché implementa la rete di piste ciclopedonali e consente di raggiungere in sicurezza il sentiero Valtellina da piazza Garibaldi. Il tracciato inoltre creerà un anello con il Valtellina, attraverso la passerella di Albosaggia». Prossimamente Sondrio intende aggiungere anche la passerella ciclopedonale sul Mallero, ha ricordato Iannotti, inserita nei progetti del bando per le periferie.

Ma anche Castione ha in agenda diversi interventi in questo campo: «Il collegamento con il parco Bartesaghi è interessante per lo sviluppo del nostro sistema ciclopedonale, che estenderemo anche dopo il ponte di Caiolo fino all’ex stazione ferroviaria – ha sottolineato il sindaco -. Per accedere al sentiero Valtellina i nostri cittadini incontrano l’ostacolo della statale, per questo stiamo studiando il progetto per creare un attraversamento all’altezza dell’ex stazione, sfruttando un tombotto già esistente».

«Abbiamo le risorse pronte, finanziate dagli oneri compensativi degli insediamenti commerciali, ora stiamo completando le valutazioni tecniche sull’utilizzo di questa struttura, da collegare con un tratto di pista ciclabile verso via Vanoni». Il progetto per entrambi i Comuni fa parte di un ragionamento più ampio sulla mobilità ciclopedonale. A questo punto serve solamente attendere l’esito del bando.

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