«Ci ha insegnato ad apprezzare la vita»
Si è celebrato ieri nella chiesa dell’Assunta a Morbegno l’ultimo saluto al giovane Luca Zappalà

«Ci ha insegnato ad apprezzare la vita»

Morbegno, si è celebrato nella chiesa dell’Assunta il funerale di Luca Zappalà, morto in un incidente stradale. Grande cordoglio di parenti e amici che si sono stretti accanto alla famiglia del giovane molto conosciuto in zona.

Animi segnati, dolore che colpisce e la parola di speranza che viene a infondere fiducia, che invita a non lasciarsi travolgere dal dolore. Si sono svolte ieri pomeriggio all’Assunta a Morbegno le esequie funebri di Luca Zappalà, il giovane 19enne morbegnese che ha perso la vita in un incidente stradale giovedì sera mentre viaggiava a bordo della sua moto sulla Valeriana a Nuova Olonio, frazione di Dubino.

Oltre 400 persone hanno raggiunto nel pomeriggio il santuario nella zona a est di Morbegno per rendere l’estremo saluto al ragazzo e per stringersi intorno alla famiglia, al padre Calogero, alla madre Daniela, ai fratelli Andrea e Simone, e condividerne il dolore.

Si è svolta una cerimonia triste e sobria, corone di fiori bianchi e gialli all’esterno e all’interno della chiesa. Luca Zappalà proprio poche settimane fa era stato in chiesa in occasione del battesimo della nipotina Rachele, ne era il padrino.

Anche questo ha ricordato nella omelia funebre don Diego Fognini, il parroco che ha celebrato la cerimonia. «Luca – ha sottolineato don Diego – era in un periodo intenso della propria esistenza, un periodo pieno di progetti, di voglia di vita, aveva gli occhi sereni di un giovane di vent’anni e ci ha lasciato. Anche per questo e di fronte a fatti come questo – ha considerato il sacerdote – in noi può emergere il disappunto, si può essere portati a dubitare, a non accettare».

«È vero – ha aggiunto – questi sono giorni pesanti e di grande sofferenza. Poche settimane fa durante il battesimo della nipote di Luca avevo chiesto al ragazzo se fosse pronto a fare il padrino, a prendere la responsabilità di guidare questa nuova piccola vita che ora accompagna dall’alto. Adesso invece la sua assenza ci riempie di vuoto».

«Però – ha anche detto don Diego – anche nella fatica del momento, nella difficoltà che si ha a fare i conti con un dramma così grande, non bisogna dimenticare che Luca è accanto al Padre nel pieno della giovinezza, lui è là. E la gioia dell’incontro con Dio porta serenità, si sta con l’eterno, per sempre».

Parole di fede da un pastore che vive in ogni momento all’interno della sua comunità. Don Diego conosceva Luca Zappalà, ne parla come un amico. «Ci ha insegnato a essere sorridenti, sereni, ad apprezzare la vita». Dal pulpito si è sollecitata la folla dei fedeli a un momento di vicinanza con lo scomparso. «Ognuno – ha invitato il sacerdote – porti a casa qualcosa di lui, non lasciatelo lì dentro, nel feretro, non lasciatelo. Solo così la memoria di un ragazzo pieno di vita non andrà persa».

Tra i fedeli oltre ai parenti, tanti amici, gli stessi che si sono affacciati sgomenti tra le pagine dei social network per salutare l’amico, la «sua gentilezza, il sorriso», per rendere omaggio al «ragazzo d’oro» pronto a far ridere e «aiutare tutti».

E ancora: «Un destino troppo infido che non guarda in faccia nessuno ti ha portato via, rimarrai nei nostri cuori e ci terrai compagnia da lassù, ti ricorderemo sempre».

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