Cani recuperati dall’elisoccorso: «Pensate prima di allertarci»
Elisoccorso in volo

Cani recuperati dall’elisoccorso: «Pensate prima di allertarci»

Allarme ieri in Val Masino e in Alta Valle Camonica

Allarme in quota ieri nel tardo pomeriggio in Val Masino. Squadra del Soccorso alpino ed elisoccorso sono stati impegnati per oltre un’ora per recuperare un uomo che tramite un messaggio inviato col cellulare aveva chiesto aiuto a un amico dopo che il cane, con cui stava effettuando un’escursione nella zona del rifugio Allievi, diretto al rifugio Ponti, era caduto da una placca rimanendo ferito. Il conoscente ha allertato il Soccorso alpino, chiedendo un intervento. L’uomo in difficoltà, 49 anni, residente nel Pavese, nel suo messaggio aveva indicato la posizione in cui si trovava ma dopo l’arrivo dell’sms le comunicazioni, molto difficoltose vista la zona poco coperta dal segnale, si erano interrotte ed era stato impossibile contattarlo telefonicamente per avere ulteriori dettagli. La Centrale operativa del 112 ha inviato l’elisoccorso e allertato a sua volta la squadra del Cnsas di Val Masino. Nella zona indicata dall’escursionista però - vicino al bivacco Kima - non c’era nessuno. I tecnici hanno battuto a lungo i sentieri della zona ma senza esito. Per precauzione, l’elicottero ha eseguito un sorvolo nella vallata vicina e a quel punto (era ormai passata un’ora) l’escursionista pavese è stato localizzato, nei pressi del bivacco Manzi. Lo hanno caricato con il suo cane e riportato a valle.
Illeso il proprietario dell’animale, ma certo la sua imprudenza nel portare con sè il cane - il Roma è un sentiero escursionistico che richiede doti alpinistiche, sottolineano dal Soccorso alpino - poteva costare decisamente cara, visto che altrove avrebbe potuto esserci la necessità di intervenire con l’elisoccorso per reali emergenze.
Un intervento per certi versi simile, tra l’altro, era accaduto nel pomeriggio anche in Alta Valle Camonica (in provincia di Brescia). In quel caso quattro escursionisti residenti nel Bresciano avevano segnalato di essere in difficoltà nella zona del passo Miller (2800 metri di quota). Quando sul posto è arrivato l’elicottero con a bordo équipe medica e tecnico di elisoccorso del Cnsas ci si è resi conto però che ad avere problemi non erano gli escursionisti ma il loro cane (una ragazza del gruppo è stata comunque portata a valle con l’animale). Da qui l’appello lanciato ieri dal Soccorso alpino: «Quando si va in montagna con animali è bene valutare a fondo se i percorsi sono adatti anche a loro. Inoltre, quando ci si trova in difficoltà, bisogna ricordare sempre che l’elisoccorso è una risorsa cruciale per la comunità, impiegata per salvare la vita delle persone. Ogni minuto di volo ha costi assai elevati, con la presenza a bordo di una équipe altamente qualificata: ogni perdita di tempo può avere conseguenze drammatiche, se si distoglie il servizio dalle reali esigenze».

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