Campodolcino, verso un voto  dalla valenza extra comunale
Il municipio di Campodolcino: Carmine Albiniano ed Enrica Guanella in corsa per la poltrona di sindaco

Campodolcino, verso un voto

dalla valenza extra comunale

I due candidati sindaco non ne fanno cenno, ma gli equilibri in Comunità montana sono a rischio.

Nessuno si sbilancia, perché l’obiettivo primario è la conquista della poltrona di primo cittadino. «Per il bene del nostro paese», dicono sia Carmine Albiniano, candidato di “Viva Campodolcino”, sia Enrica Guanella di “Campodolcino guarda avanti”. Nessuno, in particolare, ha dubbi sulla volontà di Albiniano, molisano che da quarant’anni vive e lavora in provincia di Sondrio, di rilanciare il borgo.

Ma a Chiavenna da qualche giorno si guarda in su, verso la Val di giust, con un’attenzione che va ben al di là dell’ambito comunale. Il motivo è chiaro: fra i candidati della lista di Albiniano c’è l’ex presidente dell’ente – che ai tempi aveva sede in via della Marmirola – Severino Gadola, consigliere comunale a Mese fino a pochi anni fa.

Dal 2014, l’anno delle elezioni amministrative in undici Comuni su tredici – ora sono dodici considerata la fusione di Gordona e Menarola – nel palazzo di via Lena Perpenti ci sono stati vari colpi di scena. Dopo un periodo di larghe intese fra i rappresentanti che in passato erano stati fedeli a Lucia Buzzetti e quelli legati a Severino De Stefani, un gruppo di Comuni ha lasciato la maggioranza di Cinzia Capelli. Poi, grazie al cambio di fronte di Campodolcino e Samolaco, è iniziata l’era di Flavio Oregioni, forte di sette voti contro i cinque della minoranza. Ma adesso basterebbe un voto per arrivare a un’inedita situazione di pareggio. Carmine Albiniano non si è sbilanciato e finora ha assicurato di puntare solo alla rivitalizzazione del proprio paese. Non c’è stato alcun accenno a eventuali battaglie in Cm.

«Severino Gadola è garanzia di esperienza, ha fatto l’amministratore per molti anni e conosce bene i problemi della nostra valle - taglia corto Albiniano - È una persona onesta e con la sua competenza potrà contribuire al bene del paese. Non vedo perché non avrebbe potuto venire a Campodolcino per dare una mano alla rinascita del paese. Se ci fossero stati altri contributi di questo tipo li avremmo inseriti volentieri nel nostro gruppo».

Sarà sufficiente questa netta presa di posizione a spegnere le polemiche? Ci sono quattro settimane per scoprirlo. Ma tutto lascia pensare che ancora una volta – come accaduto anche in occasione di altre candidature fuori dal Comune – i malumori non mancheranno. In palio, infatti, c’è la guida di un ente strategico per la valle e per il turismo.

Un municipio stretto fra Madesimo - fedelissimo alla minoranza – e San Giacomo Filippo, uno di quelli che sostiene Oregioni insieme a Chiavenna, Verceia, Mese, Piuro e Samolaco. Senza dimenticare la possibilità, per i consiglieri comunali, di puntare a un ruolo in Provincia. La scadenza del mandato di Luca Della Bitta si avvicina e ogni voto, in vista del prossimo appuntamento per palazzo Muzio, sarà prezioso. Nell’appuntamento dei mesi scorsi il gruppo vicino ai Popolari retici e di In comune, che ha vari legami con l’attuale minoranza in Cm, ha compiuto un primo passo in avanti. Per puntare ai prossimi sarà necessario crescere in molti Comuni. Compreso quello di Campodolcino.

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