Cala la pressione tributaria: 706 euro  Ossigeno dalla tassa di soggiorno
La facciata di palazzo Pretorio, sede del Comune

Cala la pressione tributaria: 706 euro

Ossigeno dalla tassa di soggiorno

A Sondrio invece continua il trend negativo degli introiti dai permessi di costruire.

Cala la pressione tributaria, salgono gli incassi dalla tassa di soggiorno, ma continua il trend negativo degli introiti dai permessi di costruire. Sono alcuni degli elementi che l’assessore al Bilancio Gianpiero Busi ha evidenziato ieri sera in commissione consiliare illustrando il consuntivo 2016, chiuso da palazzo Pretorio con un risultato di esercizio di 3,7 milioni di euro e un avanzo di amministrazione effettivo di 717mila euro. Cifre che consentiranno al Comune di investire circa 2,2 milioni di euro nei conti di quest’anno, fra lavori pubblici – per un totale di 1,8 milioni, come illustrato nelle scorse settimane dall’assessore Michele Iannotti – e altri investimenti sulla biblioteca, il museo, l’informatizzazione della macchina amministrativa e l’acquisto di un mezzo per l’ufficio tecnico. Parte del risultato di esercizio va infatti destinato agli accantonamenti previsti per legge - vedi il Fondo crediti di dubbia esigibilità cui sono destinati un milione e 65mila euro -, parte deriva da avanzi di amministrazione degli anni passati «che non si sono potuti spendere prima per il patto di stabilità e poi per i vincoli sul pareggio», ha spiegato l’assessore, e parte è costituito da risorse vincolate per progetti già finanziati ma per i quali non sono ancora partiti i cantieri.

Lo stanziamento dei fondi potrà diventare operativo non appena il consiglio comunale avrà approvato il consuntivo 2016 e la conseguente variazione al bilancio di previsione 2017, ha spiegato Busi, sfruttando anche gli spazi di spesa concessi dallo Stato grazie ai conti in ordine e all’ampia disponibilità di cassa di palazzo Pretorio. Fra i dati sull’attività del 2016 l’assessore ha evidenziato il calo della pressione tributaria pro capite, che passa dai 731,89 euro a cittadino del 2015 a 706 euro più spiccioli, e «un segnale positivo» dalla tassa di soggiorno, i cui introiti si attestano ad oltre 54mila euro contro i circa 30mila dei primi anni di applicazione, «segno che le presenze nelle strutture ricettive della nostra città, per turismo o per lavoro, stanno aumentando», ha sottolineato Busi. Calano ancora, invece, le entrate dai permessi di costruire, che lo scorso anno hanno portato nelle casse del Comune poco più di 287mila euro: nel 2014 gli introiti erano stati superiori a 580mila euro, ma «qualche anno fa la cifra arrivava facilmente oltre il milione di euro», ha ricordato l’assessore. In calo anche il tasso di indebitamento di palazzo Pretorio, «ampiamente inferiore ai parametri previsti», ha rimarcato Busi, così come i costi del personale che risultano in riduzione anche per lo scorso anno. Su questo fronte, intanto, si prospettano notizie positive per il Comune capoluogo, che da tempo funziona con organici inferiori a quanto previsto: «A quanto pare ci sarà un allentamento dei vincoli sul turnover – ha spiegato Busi -, con la possibilità di sostituire il 75% del personale in uscita». n 

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