Brentathlon, divertimento assicurato
Un successo di partecipazione oltre le previsioni per la Brentathlon (Foto by foto Gianatti)

Brentathlon, divertimento assicurato

Il successo della manifestazione ha sorpreso anche gli organizzatori: al via si sono presentati in 200. Stilate le classifiche della innovativa corsa sulla salita Ligari a cavallo tra sport, goliardia e intrattenimento

Un successo andato anche oltre le più rosee aspettative degli organizzatori: più di 200 atleti che si sono cimentati nella “scalata” della salita Ligari e molte di più quelle che sono transitate da piazza Cavour nel corso del tardo pomeriggio e della serata di sabato per assistere alla edizione inaugurale di una manifestazione davvero originale e divertente.
Stiamo parlando della Brentathlon, la scalata cronometrata della salita Ligari (225 gradini lungo 200 metri di sviluppo e 40 metri di dislivello) organizzata dai promotori della Valmalenco Ultra Trail con il patrocinio del Comune di Sondrio e la collaborazione di Nereal, Olmo, vineria Terra Vino, azienda agricola Alberto Marsetti e federazione italiana cronometristi. Uomini e donne si sono caricati una brenta in spalla, piena rispettivamente di 25 e 15 litri d’acqua e poi via lungo la salita Ligari: diverse le tecniche utilizzate per affrontare il percorso, con la scelta di camminare oppure correre lungo i gradini, tenere la brenta con una o due mani oppure non tenerla affatto, ma per tutti il parere è stato unanime: «Una gara molto bella e altrettanto dura e faticosa».
I partecipanti alla prima edizione della Brentathlon, poi, hanno avuto anche l’opportunità di scegliere se rifocillarsi con i bicchieri di ottimo vino offerti dall’azienda agricola Marsetti e posizionati nei tre punti di ristoro del percorso, usufruendo così peraltro di 10 secondi di abbuono per ogni bicchiere bevuto, oppure se ignorare i ristori e puntare dritti alla meta, cercando comunque di perdere meno acqua possibile dalla brenta, visto che ogni litro rovesciato costava 10 secondi di penalità.
Nella prova individuale degli “astemi”, cioè di coloro che non si sono fermati ai rifornimenti, vittoria per Olmo Fumasoniin 1’07”, davanti a Federico Muffatti che ha percorso i 225 gradini della salita Ligari in 1’18” ed Edoardo D’Angelo Tra gli uomini “bevitori”, invece, successo di Davide Fasolinicon un tempo complessivo di 40”, davanti a Francesco Mattarucchi(44”) e Giancarlo Gatti(“50). Per quanto riguarda, invece, le prove femminili, tra le “astemie” successo di Sabrina Rossi in 1’28” davanti a Stefania Del Dosso e Sara Brenz Verca che hanno chiuso il percorso rispettivamente in 1’31” e 1’33”, mentre tra le “bevitrici” Eleonora Armenia ha sbaragliato la concorrenza in 55” con il podio completato da Luana (1’04”) e Marianna Della Marianna(1’05”). Infine, nella speciale classifica a squadre, ognuna delle quali composta da cinque elementi, successo dei “Terra Vino” con il riscontro complessivo di 5’26” davanti ai Pacione (5’52”) e I Catafratti (6’09”).
Al di là dei risultati, però, l’aspetto più importante è legato al fatto che la Brentathlon ha animato il sabato sera sondriese in piazza Cavour e si è rivelata anche un importante veicolo di promozione turistica: a cimentarsi nella scalata della salita Ligari, infatti, non solo sondriesi, ma anche ragazzi e ragazze provenienti dal resto della Valtellina e da fuori provincia (ad esempio da Cantù e da Arese). E, al di là dell’impegno agonistico, la festa in piazza Cavour è poi proseguita con la possibilità di gustare vino e birra, cassoeula o panini con la salsiccia nei locali stessi di piazza Cavour.

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