Basta con i furbetti nella Val Bodengo  Controlli mirati con le telecamere
Uno scorcio della Val Bodengo: stop ai furbetti del permesso

Basta con i furbetti nella Val Bodengo

Controlli mirati con le telecamere

Risolto il problema normativo sulla privacy che impediva di visionare le immagini. Sarà più facile scoprire chi sale senza il permesso giornaliero:

Stop ai furbetti del permesso da domani in Val Bodengo. La valle “vissuta” per le attività di trekking e di canyoning, vanta anche un cospicuo numero di trasgressori che salgono oltre il limite di Donadivo. Finora tutto il controllo era in mano al vigile di Gordona che, ovviamente, non poteva arrivare dappertutto. Molti finivano con il riuscire a posteggiare senza pagare il permesso giornaliero al Consorzio della Val Bodengo. Questo nonostante lungo la strada fosse da tempo presente un sistema di rilevamento delle targhe.

«Ormai da un anno e mezzo – ha spiegato il sindaco Mario Guglielmana durante l’ultima seduta del consiglio comunale – abbiamo puntato sulle telecamere in grado di leggere le targhe per evitare abusi. Siamo fermamente convinti che un principio cardine della nostra amministrazione debba essere quello per il quale le regole valgono per tutti».

C’era un ostacolo, però, e non di poco conto. Le telecamere sono state installate ma le immagini catturate non potevano essere viste per un problema normativo. Mancava, infatti, nel regolamento della viabilità agro-silvo pastorale una norma che disciplinasse la possibilità per il vigile di visionare le immagini senza violare norme sulla privacy. Norma che all’unanimità è stata introdotta venerdì sera.

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