«Auditorium vuoto al concerto, ora basta»
Il pubblico presente poco prima dello spettacolo giovedì sera al Sant’Antonio (Foto by Foto Sandonini)

«Auditorium vuoto al concerto, ora basta»

Il sindaco Ruggeri lancia accuse al Consorzio turistico di inadempienza sulla promozione dell’evento. «Un calendario ricco e variegato, eppure per la promozione la risposta del pubblico è sempre stata insoddisfacente».

L’attività di promozione del consorzio turistico è «insufficiente e poco incisiva». Per questo il Comune di Morbegno si riserva di valutare «migliori modalità per superare e migliorare l’attività promozionale degli eventi sulla città».

Le parole, che per la prima volta mettono nero su bianco la crepa che si è aperta fra Comune e Porte di Valtellina, sono quelle del sindaco Andrea Ruggeri e arrivano dopo l’appuntamento musicale all’auditorium Sant’Antonio di giovedì sera. In quella occasione si è esibito Francesco Gabbani, «artista noto a livello nazionale, vincitore dell’ultimo Sanremo Giovani, e stabilmente ai primi posti delle classifiche radiofoniche con il singolo “Eternamente Ora”: in sala erano presenti poco più di 50 spettatori paganti, veramente pochi rispetto alla notorietà e alla qualità dell’artista - dice Ruggeri - un esempio lampante, questo, della gestione promozionale dell’evento». Ma l’ultima iniziativa al Sant’Antonio è solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo: i rapporti fra le parti erano tesi da tempo.

«È la prima volta che intervengo sulla questione dei rapporti tra consorzio Porte di Valtellina e Comune, avendo l’abitudine a stemperare le situazioni che possano nuocere all’immagine dell’amministrazione - spiega il sindaco -, ma dal momento dell’assemblea dei soci di pochi mesi fa, ho rilevato una sempre maggiore ostilità da parte del Consorzio nei confronti dell’amministrazione». In quella sede il presidente di Porte di Valtellina rilevava il mancato contributo da parte del Comune per il sostegno al progetto Iat. Un intervento «richiesto a bilancio già chiuso e comunque erogabile discrezionalmente da parte dello stesso Comune - aggiunge -. Sia dai toni usati, sia dalle dichiarazioni conseguenti, rilevando un attacco politico forte, mi ero permesso di rispondere in seno all’assemblea, sottolineando come il bilancio consortile si componesse delle quote dei soci, di altre entrate e in buona parte dalle entrate dirette e indirette del Comune, derivanti dal sostegno economico agli eventi cittadini, a fronte dei servizi offerti dallo stesso Consorzio».

Il rapporto fra i due soggetti su questo capitolo si è sempre basato su una convenzione che impone obblighi reciproci, «ad oggi, conti alla mano, rilevo che gli eventi in cui era prevista la promozione del consorzio abbiano dato risultati scadenti - rimarca -. L’esempio lampante si è potuto osservare in occasione del concerto di Gabbani. Abbiamo proposto un calendario ricco di eventi e di taglio molto variegato, eppure la risposta del pubblico sugli eventi affidati in gestione al consorzio è sempre stata insoddisfacente e questo non si può che imputare a una insufficiente o comunque poco incisiva azione promozionale da parte dello stesso». E conclude: «A conferma di quanto detto, gli eventi promossi dal “Quadrato Magico”, ad esempio, godono di maggior successo di pubblico soprattutto per il buon lavoro di promozione curato dall’associazione. Alla luce di ciò, mi riserverò di valutare all’interno dell’ente comunale le migliori modalità per superare e migliorare l’attività promozionale degli eventi».

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fede fede scrive: 09-05-2016 - 15:25h
Una cosa è certa: i vari eventi valtellinesi, soprattutto quelli riguardanti la bassa valle, passano per lo più sottotono e comunque non sono pubblicizzati tanto quanto quelli in alta valle (dove forse, grazie al forte turismo, hanno più esperienza in questione). è sufficiente confrontarsi con altre realtà e prendere spunto, senza necessariamente inventarsi nulla. Dai!