MONACO, L’ATTENTATORE
ERA IN TERAPIA PSICHIATRICA
«CERCO’ DI ATTIRARE GLI AMICI»

Il procuratore ha delineato il profilo dei giovane autore della strage: aveva 300 proiettili, ha agito da solo, non ha legami con l’Isis o con i profughi, forse ispirato dal quinto anniversario del massacro neonazista in Norvegia. i

Si chiamava Ali Sonboly il 18enne tedesco-iraniano che ieri ha compiuto la strage nel centro commerciale Olympia di Monaco: a« rivelare per primo il nome è stato il tabloid inglese Daily Mail, aggiungendo che il padre del ragazzo é un tassista e la madre lavora nella catena di grandi magazzini Karstadt.

Cercando di mettere a fuoco la personalità del giovane, fonti dei servizi segreti avrebbero accertato che i killer aveva trascorso molto tempo davanti al pc utilizzando giochi di sparatorie ed ammirava l’autore della strage di Winnenden, nei pressi di Stoccarda, dove nel 2009 uno studente 17enne uccise 15 persone in una scuola. Dal canto suo il capo della polizia ha aggiunto che

«è evidente il legame” dell’eccidio di Monaco con la strage compiuta da Anders Breivik a Utoya 5 anni fa (69 morti) «di cui ieri cadeva il quinto anniversario”: l

Vittima del bullismo?

Ma le spiegazioni del gesto potrebbero essere anche altre. Secondo il Daily Mail on line infatti l’autore della strage di Monaco avrebbe agito per vendetta dopo essere stato vittima di bullismo per anni a scuola: un anonimo suo ex compagno di classe ha rivelato in una ’”hat room” che il 18enne prometteva «sempre» di “uccidere» i bulli che lo tormentavano. E un suo ex compagno sembra confermare la ricostruzione: ”Conosco questo cazzo di tipo, si chiama Ali Sonboly. Era nella mia classe. Facevamo sempre del mobbing contro di lui a scuola. E lui diceva sempre che ci avrebbe uccisi», recita il post. Questo potrebbe spiegare perché, soggetto sottoposto ad anti-depressivi e sottoposto a

terapia psichiatrica , secondo la polizia avrebbe cercato di attirare nel Mc Donald’s alcuni compagni di classe attraverso un messaggio su Facebook.

Svanisce la matrice terroristica

L’autore della strage di Monaco ha agito solo, non aveva complici, e a casa sua non è stato trovato materiale legato a Isis, ma solo documentazione su stragi del passato: lo ha detto in conferenza stampa Hubertus Andrae, capo della polizia di Monaco, precisando che «non c’è alcun legame” tra la strage e il tema dei profughi. Andrae ha detto che le indagini continuano negli ambienti frequentati dal ragazzo.

«Non c’è assolutamente alcun legame con il tema dei profughi”: lo poi aggiunto lo stesso Andrae parlando della strage.

Aggiornamento alle 7 di sabato 23 luglio

Dieci morti, cinque giovani e quattro adulti più l’attentatore, e 16 feriti nella strage perpetrata nel pomeriggio a Monaco di Baviera in un ristorante McDonald’s e poi in un affollato centro commerciale della periferia nord della città. A sparare, come annunciato in nottata dalla polizia, è stato un tedesco-iraniano di 18 anni per motivi che dovranno essere chiariti: terrorismo o follia le due ipotesi.

Il killer, con doppia cittadinanza tedesca e iraniana e da diversi anni residente a Monaco, che ha iniziato a sparare con una pistola poco prima delle 18 davanti al fast food. E’ stato inseguito da agenti in borghese e poi, come confermato dal capo della polizia di Monaco, Hubertus Andrae, si è suicidato a circa un chilometro dal centro commerciale «Olympia» dove a completato la strage. Nonostante prime informazioni generate da un’auto partita a forte velocità con tre persone a bordo estranee alla strage, viene escluso che il giovane tedesco-iraniano avesse complici o ci fossero altri due attentatori.

Il capo della polizia ha sostenuto che al momento non vi sono elementi che indichino una matrice islamica dell’attacco o un «parallelismo» con il recente attacco a colpi di ascia e coltello sul treno a Wuerzburg, anche se una testimone ha riferito alla Cnn che il killer, prima di sparare su bambini seduti al tavolo, ha gridato Allah Akbar.

Oltre ad uno che lo ritrae mentre spara davanti al fast food, un video getta una qualche luce sullo sparatore: una persona, da un palazzo adiacente al centro commerciale, lo insulta chiamandolo con l’equivalente tedesco di «stronzo». Lo scambio fra i due avviene in dialetto bavarese. L’attentatore si sente dire «sono tedesco», nato in Germania, in un quartiere povero e abitato da percettori di sussidio pubblico (Harz IV).

La tragedia, a pochi giorni dall’assalto di un diciassettenne su un treno, sempre in Baviera, si è consumata nel tardo pomeriggio in un centro commerciale pieno di gente di venerdì sera, con uffici appena chiusi, vacanze scolastiche appena iniziate ed i saldi nel loro pieno. E’ il panico. Il giovane spara più volte con una pistola uccidendo nove persone, tra cui anche adolescenti, e ferendone 16 di cui tre in maniera “grave” (sono in pericolo di vita), ha reso noto in nottata la polizia precisando che fra i feriti vi sono anche «bambini». La gente scappa dal centro commerciale urlando e piangendo. La metropolitana viene completamente chiusa in tutta la città e il cessato allarme arriverà solo verso l’una e 30 di notte, la stazione ferroviaria viene evacuata e sono bloccati tutti i treni in partenza e gli accessi alla città, dove l’atmosfera è spettrale, così diversa da quella normalmente allegra di un classico venerdì d’estate nella capitale della Baviera. La paura si sparge pure nelle zone centrali, dove ad alcuni clienti è impedito di uscire dai negozi. Un gruppo di americani si trova intrappolato e si raccoglie in preghiera. Ed è allarme in tutto il Paese, mentre alla cancelliera Angela Merkel arrivano messaggi di solidarietà dall’Europa e dalla Casa Bianca, che parla di «terrorismo»

La vicenda. Aggiornamento alle 22

Terrore in Germania. E’ di almeno nove morti e di numerosi feriti il bilancio della strage avvenuta in ristorante Mcdonald’s e dentro un affollato centro commerciale di Monaco di Baviera nella zona del villaggio olimpico nella parte nord della città. Non è chiaro quanti fossero gli attentatori: si era parlato di tre persone, ma la polizia ha reso noto di avere conferma solo di uno.

L’uomo, armato di pistola, secondo un testimone alla Cnn, ha preso di mira anche dei bambini. Dopo qualche esitazione, la polizia parla chiaramente di terrorismo, anche se non fa riferimento all’Isis e alla matrice islamica. Non confermata, si era fatta strada l’ipotesi anche di una matrice neonazista. Questo perchè una testimone oculare avrebbe sentito uno dei tre attentatori gridare «stranieri di merda».In più in un video su internet un uomo sul tetto del centro commerciale - non si sa se terrorista o meno - rispondendo ad alcuni residenti in dialetto bavarese aveva affermato di essere tedesco e sotto cure psichiatriche.

Ed è in corso una intensa caccia all’uomo, con posti di blocco e reparti speciali schierati. La stazione ferroviaria è stata evacuata e sono stati bloccati tutti i treni in partenza; bloccata è anche la metropolitana ed è interdetto l’ingresso in città alle auto dalle autostrade, con code chilometriche in entrata sulle autobahn. Intensificati anche i controlli al confine con l’Austria e la Repubblica Ceca.

aggiornamenti

ore 23.27

Una testimone sentita dalla cnn avrebbe riferito di avere sentito un attentatore pronunciare “Allah Akbar “ (Allah è grande) prima di aprire il fuoco sui bambini da Mc Donald’s

Le moschee di Monaco, intanto, rimarranno aperte tutta la notte per accogliere le persone che avessero bisogno di trovare rifugio

ore 23.24

«I trasporti pubblici locali» a Monaco di Baviera «continuano sempre a non circolare fino a nuova indicazione!”: lo ha riferito in un tweet pubblicato alle 23:10 la polizia del capoluogo bavarese dopo la sparatoria al centro commerciale Olympia.

La gente è tornata a casa a piedi, visto che le metropolitane erano chiuse. Tutte le birrerie ed i ristoranti sono chiusi, e le strade sono vuote. Molti dei passeggeri dei treni in partenza, specialmente quelli notturni, hanno dovuto trovare un posto dove dormire in città visto che la circolazione ferroviaria in partenza è stata bloccata subito dopo l’attentato al McDonald’s e lo è tuttora.

ore 23.09

La nona vittima potrebbe essere un suicida. Le autorità non escludono che possa trattarsi dell’attentatore, o di uno degli attentatori. La polizia non si avvicina ancora al corpo perché accanto c’è uno zainetto rosso, simile a quello notato addosso all’attentatore. E’ stato chiesto l’intervento di un robot

ore 22.53

Il corpo senza vita di un uomo a circa un chilometri dal centro commerciale di Monaco potrebbe essere di uno degli attentatori: lo ha detto un portavoce della Polizia. «Stiamo controllando questa eventualità con il massimo scrupolo», ha detto.

Intanto il conto dei morti è salito a nove

Il ministro alla Cancelleria federale Peter Altmaier (equivalente in Italia al sottosegretario alla presidenza del Consiglio) sostiene che ci sono notizie al momento di un solo attentatore. «Al momento abbiamo la sicurezza di una persona», ha detto, aggiungendo che è in fuga. «Non sappiamo con sicurezza se questa persona avesse dei complici».

Con riferimento ai motivi o alla origine dello o degli attentatori, dice «non escludiamo alcuna ipotesi».

ore 22.35

Secondo un ultimo aggiornamento il numero dei morti è salito a 8

ORE 22.02

La tv N24 ha mostrato un video in cui un cittadino, dal tetto del palazzo adiacente al centro commerciale, insulta uno dei terroristi chiamandolo con l’equivalente tedesco di «stronzo». Lo scambio fra i due avviene in dialetto bavarese. L’attentatore dice «sono tedesco», nato in Germania, in un quartiere povero e abitato da percettori di sussidio pubblico (Harz IV).

Lo scambio è piuttosto vivace. L’attentatore dice di essere stato in cura, l’abitante lo insulta dicendogli che quello è il luogo dove dovrebbe stare, «in cura psichiatrica».

ORE 22.01

Uno dei killer in azione a Monaco avrebbe preso di mira i bambini che si trovavano all’interno del McDonald’s dove sembra sia iniziata la sparatoria. Lo riporta uno dei testimoni oculari citati dalla Cnn.

Secondo altre fonti da Mc Donalds era in corso una festa di compleanno di un bimbo di origine turca

Riepilogo delle 21.41

La polizia conferma: 6 le vittime accertate per ora nell’assalto al centro commerciale Oez a Monaco di Baviera. Ma il bilancio potrebbe non essere completo. Numerosi i feriti, alcuni in gravi condizioni. Sempre la polizia conferma che è in corso una massiccia caccia all’uomo nella città. Traffico e trasporti bloccati, automobilisti e motociclisti invitati a lasciare libere le strade d’accesso. Chiesta la collaborazione delle autorità austriache per sorvegliare i confini comuni. A Monaco è stata disposta la sorveglianza dei principali edifici pubblici che potrebbero essere obiettivi per i terroristi.

Non ci sono conferme sul suicidio di uno dei terroristi che sarebbero stati armati con fucili e pistole. Da chiarire e confermare quanto riferito da una testimone secondo cui uno degli attentatori avrebbe detto di essere tedesco e avrebbe parlato di “stranieri di m...”. Un particolare inquietante è emerso dal fatto che oggi era il quinto anniversario della strage di Utoya in Norveglia per mano del nazista Anders Behring Breivik: 77 le vittime. Sempre la polizia sostiene di non avere indicazione di “matrice islamica”

La vicenda

Sparatoria questa sera nel centro commerciale Olympia di Monaco di Baviera nella zona nord della città, vicino alla città Olimpica, dove un commando di tre persone si è messo a fare fuoco sulla gente. I morti sono almeno sei, diversi i feriti, secondo quando comunicato ufficialmente dalla polizia.

Monaco è praticamente in stato d’assedio: bus, metropolitana, treni sono bloccati, anche le strade d’accesso alla città sono di fatto sigillate dalla polizia. Aperto l’aeroporto, ma è difficile arrivarsi.

Allo stato la situazione, secondo le fonti ufficiali è: la polizia ammette “una grave situazione terroristica”. Gli attentatori entrati in azione nel centro commerciale Oez nel nord ovest della città sarebbero stati tre. Dopo l’attacco si sono dati alla fuga in tre direzioni diverse, presumibilmente usando la metropolitana. Uno potrebbe essersi suicidato, secondo alcune testimonianze ancora non confermate dalla polizia. Le vittime, dicono le fonti ufficiali, parlano di 6 morti al centro commerciale e diversi feriti.

Una seconda sparatoria, circa un’ora dopo il primo attacco, sarebbe avvenuta in centro città. Secondo alcuni testimoni i terroristi avrebbero imbracciato fucuii e avrebbero sparato a caso sui passanti. Secondo un’altra fonte, il sito della Bild, uno degli attentatori si sarebbe sparato con un colpo alla testa. Altre fonti parlano di alcune espressioni dei killer: uno avrebbe detto “sono tedesco” , un altro avrebbe detto “vattene straniero di...”

Questo potrebbe far pensare a una matrice diversa a quella islamica, anche se su questo aspetto le autorità non si sono sbilanciate, non confermando alcuna ipotesi.

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