Alpini nella cantoniera, l’Anas adesso vuole l’affitto

Alpini nella cantoniera, l’Anas adesso vuole l’affitto

Dopo l’euforia per l’avvio del progetto, ora c’è delusione a Sondrio per un percorso bruscamente interrotto e di cui si fatica a riprendere in mano le fila.

A puntare il dito contro le «comunicazioni quantomeno singolari» arrivate dall’Anas e l’impossibilità di avere un confronto diretto con l’interlocutore deputato è il sindaco del capoluogo Alcide Molteni che da due anni sta lavorando perché la casa cantoniera, che versa in un pessimo stato di manutenzione, possa essere sistemata attraverso l’impegno degli alpini «che - ricorda - si sono resi disponibili ad intervenire con un investimento di risorse ed energie proprie in cambio della possibilità di utilizzo degli spazi».

«Dopo vari carteggi con Anas per definire l’accordo (in ballo ci sono circa 140mila euro di lavori per la sistemazione del tetto e degli impianti) - dice il sindaco -, quando ormai le cose sembravano fatte, abbiamo ricevuto dall’Azienda delle strade una lettera in cui, a conti fatti, viene richiesto un affitto annuo di 17mila euro per l’utilizzo della cantoniera. L’accordo però, vista la disponibilità degli alpini a lavorarci, era differente».

Motivo per il quale l’amministrazione comunale di Sondrio ha provato a più riprese a mettersi in contatto con Anas a Milano «ma - dice Molteni -, nonostante i ripetuti tentativi da parte del Comune è finora stato impossibile trovare un interlocutore».

Più ottimista il presidente della sezione valtellinese dell’Ana Gianfranco Giambelli: «Siamo fiduciosi. Stiamo lavorando per rimettere in ordine le cose».

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