Anziano morto a Mese:
assolta la badante
«Assolta perché il fatto non sussiste». Quando ieri mattina ha sentito le parole del giudice Carlo Camnasio, Valentyna Gukalenko ha tirato un sospiro di sollievo: il suo incubo era terminato. Da oltre due anni e mezzo doveva sopportare il macigno di un’accusa di omicidio colposo.
Il suo calvario era cominciato il 9 aprile 2007 quando l’anziano di Mese a cui la donna faceva da badante era caduto a terra da un’altezza di circa un metro e mezzo, battendo violentemente il viso e riportando un grave trauma cranico e facciale. Subito l’anziano, Rino De Giambattista, 81 anni, era stato trasportato all’ospedale Morelli. Alcuni mesi più tardi, il 10 ottobre 2007, era morto.
I parenti dell’uomo non avevano avuto dubbi: se la badante, ucraina classe ’58, fosse stata più attenta, l’anziano avrebbe potuto essere ancora vivo. E, assistiti dall’avvocato Giordana Caelli, hanno sostenuto il ruolo di persone offese nel procedimento per omicidio colposo aperto dalla Procura a carico della donna.
Il giorno dell’incidente, come era solita fare, Valentyna doveva sollevare dal proprio letto l’anziano, costretto all’immobilità da un ictus cerebrale, per cambiargli la biancheria del letto. Vista la pressoché completa incapacità di reggersi in piedi dell’anziano valchiavennasco, bisognava usare un apposito sollevatore in metallo dotato di una speciale imbragatura. Uno dei quattro lembi però non era stato fissato a dovere, quantomeno secondo l’accusa, e De Giambattista era caduto.
La scorsa primavera, il 14 maggio 2009, era stata fissata l’udienza che dava avvio al processo. Ieri mattina l’atto conclusivo, con le requisitorie degli avvocati e del pubblico ministero. Alla fine a prevalere è stata la tesi dell’innocenza sostenuta dall’avvocato Antonia Pedranzini.
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