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Ha visto l’elicottero sorvolarlo, attorno alle 19; ha saputo così che i soccorsi erano stati attivati e s’è convinto che «presto o tardi sarebbero arrivati»: nulla ha più scalfito, di lì in poi, la tempra di Alessandro Polvara, l’84enne suocero del sindaco di Barzago Mario Tentori, disperso martedì nei boschi di Trivigno. L’anziano s’è «messo tranquillo, seduto su un gradino naturale, di pietra, a metà circa di una scarpata»: quella nella quale era malauguratamente scivolato nella tarda mattinata.
«Mio suocero è una roccia - commenta Tentori -. Non si fa prendere mai dal panico e trova sempre una soluzione, inoltre è un uomo fisicamente forte. Martedì sera ero molto pessimista. C’erano cinquanta persone all’opera e colgo l’occasione, anzi, per ringraziarle immensamente. Sta di fatto che neppure loro erano riusciti a trovarlo: alle 22,30 ci era stato detto che le ricerche venivano sospese per il buio. Con mia moglie ci siamo ritirati, con l’intesa di ripartire per i boschi alle 6». Invece un’infaticabile squadra di soccorritori ha seguito un’ultima intuizione. L’uomo è stato ritrovato all’1 di notte da una squadra dei Vigili del fuoco, composta da due Saf (speleo-alpino-pluviale) e due vigili volontari del distaccamento di Tirano. L’anziano cercatore di funghi si trovava in una valletta della Valchiosa, sotto la frazione tiranese di Trivigno a circa 1.750 metri. Subito sono intervenuti anche i volontari del Soccorso alpino e speleologico che lo hanno recuperato in sicurezza.
«All’1,30 ci hanno telefonato - conferma Tentori -. Avevano tratto in salvo Sandro. Avevano avuto un sospetto ed erano scesi per un tratto in quella valle; avevano urlato, ottenendo subito risposta, quindi erano andati giù coi fari. Mio suocero era seduto, da diverse ore, su un sasso; quasi subito s’è rammaricato per la sporta piena di funghi che aveva raccolto e che ha dovuto buttare nel tentativo di arrampicarsi lungo il dirupo, poiché con una mano sola non ce la faceva».
Constata la difficoltà, s’è fermato nell’esatto punto, certo che sarebbe stato prima o poi individuato. I soccorritori hanno confermato che ha fatto la cosa giusta. Trasportato all’ospedale di Sondrio, è stato dimesso ieri mattina facendo subito rientro a casa.
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