Quando ci si mette in viaggio per luoghi che conosciamo poco, conviene sempre consultare prima la vecchia carta stradale e non affidarsi soltanto alle indicazioni del navigatore satellitare o alle informazioni di Google Maps.
Ne sanno qualcosa alcuni motociclisti stranieri che per raggiungere Chiavenna provenendo da Thusis, hanno dovuto scegliere tra l’alternativa proposta dal proprio satellitare: via Julier o via Lugano? Nelle opzioni fornite dal data base del navigatore, infatti, mancava assolutamente la possibilità di utilizzare la via più diretta e immediata dello Spluga, nonostante questo sia aperto e transitabile.
La verifica che abbiamo condotto su Google Maps - il motore di ricerca che permette di selezionare le vie più consigliate per raggiungere le destinazioni di tutto il mondo - ha confermato quello che già supponevamo: il passo dello Spluga non viene considerato. Da Chiavenna a Splugen, per esempio, il suggerimento è sempre quello di optare per l’Engadina, allargando a dismisura la strada. La risposta cambia se interroghiamo il motore di ricerca, chiedendogli di individuare la via più adatta nel caso in cui ci muovessimo a piedi. Ecco che, stranamente, lo Spluga torna magicamente tra le opzioni di Google Maps, segno che forse la strada esiste ma, soltanto per chi fa dell’escursionismo (che sia la Via Spluga?).
La spiegazione di questo mistero potrebbe essere duplice: la prima è che Google non conosca la viabilità della vallata e quindi non contempli la possibilità di percorre il passo durante la bella stagione; oppure – cosa del tutto ammissibile – il motore di ricerca conosce fin troppo bene le condizioni in cui versano gli ultimi chilometri della statale 36 e preferisca indicare ai propri utenti strade alternative pur di tenerli lontani da questa via di collegamento disastrata.
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