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Il questore di Sondrio
«Lotta serrata ai furti»

Sondrio, il questore Vincenzo Rossetto (Foto by GIANATTI LUCA)

Sondrio Alcol e droga. Da sempre sono le principali fonti di allarme per le forze dell'ordine della provincia di Sondrio.
Quest'anno però è stato il fenomeno dei furti di appartamento ad assumere i connotati della vera e propria emergenza. Lo ha confermato, ancora una volta, il questore Vincenzo Rossetto nel corso della festa della polizia di ieri mattina. «I grandi fenomeni delinquenziali non appartengono a questo territorio - ha detto tra l'altro Rossetto -, tuttavia si sono rilevati con una certa frequenza alcuni reati che, pur non particolarmente efferati, provocano un notevole allarme sociale, dovuto essenzialmente alla circostanza che ognuno si sente una potenziale vittima: mi riferisco principalmente ai furti e in particolare ai furti in abitazione, reato oltremodo odioso in quanto vìola non soltanto la nostra proprietà, ma anche la nostra privacy. Qualche mese fa tale problema, se non costituiva una vera emergenza, destava comunque preoccupazione».
 Recentemente le cose sono migliorate, e la situazione sembra tornata alla normalità. «Sono stati effettuati, in collaborazione con le altre forze di polizia, mirati servizi di prevenzione che hanno fatto registrare una sensibile riduzione del fenomeno» ha spiegato Rossetto dal palco allestito in piazza Campello agli ospiti e alle autorità presenti.
«È stato inoltre potenziato l'organico delle Volanti, prezioso strumento per la prevenzione e il controllo del territorio, e per far ciò abbiamo sottratto qualche risorsa ad altri uffici» ancora il massimo dirigente della questura del capoluogo.
Non ci è voluto molto ad accertare che gli autori delle razzie sono nella maggior parte dei casi le bande specializzate di fuori provincia. Ma le contromosse non sono finite. «È vero che il furto appartiene alla categoria dei rati predatori, che nei momenti di crisi economica, come quello che stiamo vivendo, registrano spesso un consistente incremento - ancora il discorso di Rossetto -, ma va anche considerato che a breve termine entrerà in funzione nella nostra provincia il nuovo sistema di telecamere installato nei punti di accesso alla Valle, sistema in grado di rilevare le targhe delle autovetture che transitano nel nostro territorio. Questo complesso apparato, per il quale sono già state stanziate le necessarie risorse e che è stato fortemente voluto dal signor prefetto, che ringrazio per questo pubblicamente, costituirà uno strumento utilissimo sia sotto l'aspetto preventivo sia sul piano investigativo».
Non si possono comunque dimenticare l'alcol e la droga, con tutto il carico di problemi che portano con sé sotto il profilo della microcriminalità e della sicurezza stradale.
Le cosiddette stragi del sabato sera. Proprio per combattere questa piaga il questore annuncia l'entrata in funzione, a breve, dei controlli più intensi effettuati in collaborazione con l'Azienda ospedaliera, per misurare non solo il tasso alcolico degli automobilisti, ma anche l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
Se sul fronte sicurezza qualche risultato è stato ottenuto, molto, secondo Rossetto, lo si deve alla collaborazione dei normali cittadini con le forze dell'ordine.
«Qui l'obiettivo della sicurezza partecipata, intesa come sinergia e collaborazione tra soggetti istituzionali e società civile, può considerarsi pienamente realizzato. Del resto sono fermamente convinto che in un territorio come il nostro, caratterizzato da un'elevata cultura della legalità, la collaborazione dei cittadini sia facile da ottenere, una volta instaurato e consolidato il rapporto di fiducia e disponibilità con la collettività».

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