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La testimonianza dal terremoto
"Siamo a Ferrara, ancora un incubo"

Sondrio - «Siamo stati fortunati, ma qui non la smette più. La paura è davvero tanta». Chiara Ardit, trent'anni originaria di Prosto di Piuro, ha vissuto a Ferrara le drammatiche ore del terremoto. Da tre anni, dopo il matrimonio, si è trasferita nella città emiliana, a meno di venticinque chilometri dall'epicentro del sisma. È molto conosciuta in Valchiavenna soprattutto per il volontariato con i giovani del Gruppo Hospitale, legato alla parrocchia del proprio paese. Dalla mattinata di ieri è in contatto con i parenti tramite Facebook da cui cerca di rassicurare tutti, a cominciare dagli amici che hanno pensato di scriverle per chiederle notizie.

«Noi stiamo bene, ma avere sentito la potenza della natura lascerà il segno. Noi siamo stati fortunati, molto fortunati». Purtroppo la drammatica vicenda non si è chiusa dopo la scossa registrata nella notte fra sabato e domenica. «Ci sono state molte scosse di assestamento e una è stata poco meno intensa di quella della notte. Il terremoto ha provocato altri crolli. Noi abbiamo sentito tutta la forza della terra nel cuore della notte, ma direttamente non abbiamo avuto grossi problemi. Purtroppo dopo quel momento è iiniziata una situazione di continua tensione e paura. Tanta paura». Chiara non ha dovuto lasciare la propria abitazione.

«Noi siamo rimasti a casa, visto che nel nostro quartiere non si sono registrati particolari danni - ha aggiunto ieri sera -. Purtroppo non abbiamo ricevuto indicazioni sul da farsi, forse perché nemmeno le autorità hanno la possibilità di fornire notizie precise alla popolazione. Bisogna stare in allerta per non farsi trovare impreparati in caso di nuovi eventi di una certa entità. Nell'eventualità di problemi bisogna essere pronti». Anche l'imprenditore chiavennasco Reto Ranzini, attivo con la propria azienda dell'edilizia in provincia di Modena, ha vissuto una domenica difficilissima.

«Abitiamo al secondo piano, alle 4 tremava tutta la casa - racconta Ranzini, di Bette -. E non è finita lì, ieri ci sono state venti scosse più o meno rilevanti. È stata una bruttissima esperienza. Speriamo davvero sia tutto finito».

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