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CHIAVENNA - Hanno forzato la porta di un ufficio e hanno setacciato tutti gli armadi e i cassetti, ma se ne sono andati a mani vuote. Nella sede della Cisl, infatti, non c'erano soldi. Ieri mattina gli impiegati del sindacato di Chiavenna hanno scoperto che, nel corso della notte, qualcuno era entrato nei locali del patronato, situati tra via Paolo Bossi e la strada dell'ospedale.
Il tentativo di furto è avvenuto alle 4 del mattino. Alle 3,30 c'era stato il passaggio della vigilanza notturna, testimoniato dal biglietto lasciato sul posto dall'agente. Poche decine di minuti più tardi, gli inquilini che abitano ai piani superiori del condominio hanno sentito un rumore particolarmente violento.
«Sono molto più rilevanti i danni del bottino, visto che non hanno trovato niente - sottolinea il segretario provinciale della Cisl <+G_NERO>Daniele Tavasci<+G_TONDO>, che ieri mattina si è rivolto ai carabinieri per rendere noto alle forze dell'ordine l'accaduto -. Nei nostri uffici non si tiene mai denaro».
Forse i malviventi sono passati dalla sede del patronato per dirigersi, successivamente, in quella dell'agenzia viaggi "Sinferie" legata all'organizzazione sindacale e situata proprio a fianco dell'Inas. Ma anche lì non c'era niente di interessante. Se ne sono accorti i ladri dopo che hanno rovistato dappertutto.
Hanno aperto i cassetti e gli armadi della sede del patronato, poi hanno aperto la porta che dà sull'agenzia e hanno concentrato la propria attenzione su quest'area. Ma anche in questo caso se ne sono andati senza trovare denaro e oggetti preziosi. «Questo episodio ci spinge a riflettere - aggiunge Tavasci -. Registrare un tentativo di furto in una sede sindacale è motivo di dispiacere sia per il reato in sé, sia perché questa situazione è un segnale di disagio sempre più diffuso. Probabilmente ci sono persone disposte a rubare anche per pochi spiccioli».
A causa dei danni riportati dalla porta, la sede del patronato è temporaneamente chiusa e tutta l'attività sindacale si svolge sull'altro lato della galleria che unisce via della Cereria a via Bossi. Probabilmente per alcuni giorni sarà necessario convivere con qualche disagio, ma nel complesso il servizio viene garantito a tutti i lavoratori e pensionati che passeranno dagli uffici.
Nelle ultime settimane, sembra che da parte delle bande di malviventi che operano in Valchiavenna ci sia un'attenzione sempre maggiore nei confronti degli uffici. Non sono ben note le cause di questa situazione, ma probabilmente alla base di questo interessamento ci sono sia l'assenza di dispositivi antifurto -sempre più presenti nei bar -, sia una minore attenzione nei confronti della gestione del denaro incassato.
Da anni, infatti, baristi e negozianti sanno che nella cassa devono restare pochi spiccioli. Naturalmente anche alcuni oggetti e beni di consumo continuano a raccogliere l'attenzione dei malviventi. L'ultima dimostrazione è arrivata due giorni fa da Mese alla ricevitoria-tabaccheria Lombardini. Lì i ladri non si sono accontentati degli spiccioli della cassa o delle monete delle macchine da gioco, ma hanno letteralmente svuotato il magazzino dove venivano conservati i tabacchi. Un colpo da 15-20mila euro secondo i primi calcoli. Tutto è avvenuto poco prima dell'una e nel giro di pochissimi minuti. I ladri sono saliti fino all'altezza della finestra della ricevitoria, l'hanno scassinata con l'ausilio di un piede di porco e sono andati dritti verso il magazzino dei tabacchi.
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