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San Luigi Guanella
Rientro fra crisi e pellegrini

CHIAVENNA La giunta non c'è più, almeno sulla carta, ma a Roma per le celebrazioni legate a don Luigi Guanella - oggi Santo - era al completo. Oltre al sindaco dimissionario Daniela Fanetti erano presenti il vice Cristian Scaramella e Franca Scaramella, assessore con delega al Bilancio in Comune e alla Cultura in Comunità montana.

«Don Guanella è nato a Fraciscio, nel nostro territorio comunale - ha spiegato Daniela Fanetti -. Avere uno di noi, partito dalle nostre montagne, che arriva a San Pietro ed è santificato e applaudito da fedeli di tutto il mondo è un grandissimo motivo di orgoglio. E' la dimostrazione di quanto possano essere importanti le opere portate avanti dalla nostra Valle».

Ma la festa di don Guanella è stata celebrata in un momento delicatissimo per la vita amministrativa del paese. Se entro il fine settimana non ci sarà una soluzione per la crisi, infatti, sarà inevitabile il commissariamento. «Per noi è l'ultima settimana di governo in Comune. Eravamo dubbiosi sull'opportunità di partecipare all'iniziativa in maniera ufficiale, vista la situazione. Il confronto con i miei collaboratori e il sostegno dei compaesani che mi hanno chiesto di non mancare a questo avvenimento storico nel ruolo di amministratore mi hanno convinta a scendere a Roma. Sono soddisfatta e felice di esserci andata: l'assenza del Comune avrebbe rappresentato una situazione spiacevole. Ho incontrato numerosi compaesani che mi hanno fatto capire di sentirsi rappresentati da noi e questo mi ha fatto piacere».

Proprio la santificazione di don Guanella è stato uno degli argomenti sui quali si sono basate le critiche dell'opposizione nel momento della caduta dell'amministrazione eletta nel giugno del 2009. «L'amarezza più grossa, secondo me e a detta di altre persone, è legata alla scelta del momento per la caduta dell'amministrazione. Questa tempistica ha dimostrato quanto peso danno i nostri oppositori a questo avvenimento. E' stato il momento peggiore per lasciare Campodolcino senza amministrazione. Sarebbe bastato fare passare poco tempo e poi ritornare a prendere la propria posizione su tutti i temi come Pgt e bilancio. Noi abbiamo aderito ai progetti su don Guanella come ente pubblico. Ci hanno accusato di non avere fatto abbastanza. Gli abbastanza indicano concetti molto relativi. Ci sono stati intoppi, ma non sono stati dovuti a noi».

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