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Patente ad anziano e malato:
«Nessun errore di procedura»

SONDRIO «Nessun errore di procedura, nè tantomeno di superficialità professionale da parte della Commissione».
Il direttore generale dell'Asl Luigi Gianola non ha esitato a prendere carta e penna dopo aver letto sul nostro giornale di martedì 21 dicembre la notizia dell'anziano del Tiranese cui è stata rinnovata la patente di guida sebbene affetto da demenza senile conclamata. Una lettera per fare chiarezza e, soprattutto, per spiegare perché bollarlo come un episodio di malasanità sarebbe oltre che fuorviante, anche del tutto inopportuno.
Nell'articolo, scrive Gianola, «si denuncia un episodio di presunta leggerezza da parte della Commissione Medica Locale nell'esaminare un soggetto di 84 anni che si è presentato per la verifica dell'idonietà sanitaria alla guida». Ebbene, «in via preliminare si precisa che la Commissione esamina circa 2.500 soggetti all'anno. Nel caso in questione, risulta che l'unico ottantaquattrenne del Tiranese visitato nella seduta del 3 dicembre 2010 ha ricevuto un regolare esame della vista cui è conseguita la prescrizione degli occhiali, con l'indicazione del grado di refrazione delle lenti; inoltre dalla documentazione presentata dal soggetto non si evidenziava alcuna patologia neurologica. Neppure i familiari dell'anziano presenti al momento della visita hanno riferito del suo stato di demenza senile». «Si precisa, al riguardo - aggiunge il direttore generale - che chi soffre di tale fragilità può essere lucido in un momento e in un altro non capire nulla»: in altre parole, può essere che al momento del controllo il signore fosse perfettamente presente e dunque la Commissione non avrebbe certo potuto immaginare quali fossero in realtà le condizioni dell'anziano, visto che  in quella sede la moglie che lo accompagnava non ne ha fatto cenno. Dopo l'ottenuto rinnovo della patente, è stata infatti la figlia dell'ottantaquattrenne - non presente il giorno del controllo - a denunciare l'operato sommario della Commissione.
Ricordando infine come «da una verifica prontamente avviata sull'attività svolta nella seduta del 3.12.2010, non risulta essere stato commesso alcun errore di procedura né tantomeno di superficialità professionale da parte della Commissione», il direttore Gianola conclude come «diverso è, forse, il discorso inerente i rapporti esistenti all'interno della famiglia dell'anziano».

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