Mercoledì 31 ottobre 2012

La nuova moneta Scec
Prime adesioni a Sondrio

SONDRIO - Tre nuovi commercianti accetteranno gli Scec come moneta di pagamento. Altri tre negozi, infatti, hanno aderito e si sono iscritti ad ArcipelagoScec. Una quarantina le persone, quasi tutti imprenditori provenienti da tutta la provincia, interessate ad approfondire le questioni relative allo Scec, la moneta complementare che sarà chiamata, almeno nelle intenzioni dei responsabili proprio di ArcipelagoScec, ad affiancare l'euro in Valtellina e Valchiavenna. È questo il bilancio del convegno "Crisi come opportunità di cambiamento", tenutosi alla sala delle acque di palazzo Guicciardi e nel corso del quale Andrea Del Grosso, responsabile della formazione di ArcipelagoScec, Gaetano La Legname, uno dei fondatori dell'associazione, e Francesco Ferrara, responsabile per la provincia di Sondrio, hanno illustrato le possibilità offerte dallo Scec, acronimo di Solidarietà che cammina.

In pratica, lo Scec, come moneta complementare potrà essere utilizzato negli acquisti di tutti i giorni a fianco dell'euro. I commercianti e gli imprenditori che entreranno a far parte di ArcipelagoScec, infatti, stabiliranno una percentuale di sconto (tra il 5% e il 30%) sui loro prodotti e proprio questa parte potrà essere pagata in Scec e non in euro.

Scec che saranno distribuiti gratuitamente (fino a un massimo di 100 a volta per persona) al punto Scec che sarà creato a Sondrio. «Quando ci sarà un numero sufficiente di accettatori e di iscritti - ha infatti confermato Francesco Ferrara - istituiremo il punto Scec in provincia di Sondrio e cittadini e imprenditori potranno richiedere i loro Scec aderendo all'iniziativa».

In pratica, se una famiglia va in una pizzeria che aderisce ad ArcipelagoScec e che ha stabilito uno sconto del 10%, su una spesa di 40 euro ne pagherà 36, mentre gli altri quattro verranno corrisposti in Scec ottenuti prima gratuitamente: un modo per aumentare il potere d'acquisto dei cittadini e cercare di stimolare la ripresa di commercianti e imprese. «Per il momento - ha proseguito Ferrara - ho chiesto a chi era al convegno di riflettere. Se qualcuno si avvicina a questo progetto in maniera egoistica, solo per avere 100 euro in più da spendere o per aumentare il proprio giro d'affari, la cosa non interessa. E' importante, invece, che questo sistema entri nel modo di pensare delle persone in modo tale che possano divulgarlo con convinzione».
Intanto, proprio a Sondrio in questi giorni, il responsabile della formazione di ArcipelagoScec Andrea Del Grosso ha tenuto una due giorni di approfondimento per formare i responsabili delle province lombarde e di quelle piemontesi di Alessandria e Ivrea. Al corso hanno preso parte 15 persone.

Gli obiettivi dello Scec, come moneta complementare all'euro, sono concreti: dare maggior potere d'acquisto ai cittadini e rilanciare l'economia e i consumi creando una rete virtuosa di aziende e attività. «Con lo Scec - ha sottolineato - si elimina lo sconto per come siamo abituati a intenderlo. Lo Scec diventa potere d'acquisto ogni volta che passa di mano e crea ricchezza sul territorio. Con la nostra iniziativa puntiamo a creare una rete virtuosa di aziende che possa valorizzare piccole attività e prodotti locali».

l.begalli

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wpoggiridenti scrive: 01-11-2012 - 11:32h
Lo scec e' come i soldi del monopoli o come le figurine dei gormiti. Se la cosa funzionera' lo si dovra' esclusivamente alla buona volonta' dei commercianti che vorranno accettare carta straccia in cambio di merce. Il gioco funziona fino a quando gli scec non vengono riconvertiti in euro. Qualcuno rimarra' con il cerino acceso in mano.