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Ha 22 anni il centauro
morto in Svizzera
Ha perso la vita a ventidue anni dopo un incidente avvenuto su un tornante del passo della Furka, nel Canton Vallese in Svizzera. Alessandro Raviscioni, idraulico di Gordona, nel primo pomeriggio di domenica era alla guida di una moto - un'Aprilia Rsw 1000 - e si è scontrato con un altro centauro. I soccorsi sono stati allertati immediatamente e sul posto è intervenuto l'elisoccorso. Il giovane è stato dapprima assistito sul posto dai sanitari e poi è stato elitrasportato all'Inselspital di Berna. Purtroppo non è stato possibile salvarlo. Raviscioni, "Ravi" per tutti gli amici, è deceduto in serata per le ferite riportate. Il secondo motociclista, invece, è morto sul luogo dell'incidente.
La dinamica dello scontro non è ancora stata chiarita, tanto che anche le autorità italiane a Berna sono in attesa di ricevere informazioni precise dalla polizia. Secondo le informazioni emerse finora - ancora parziali, visto che l'esito delle indagini non è ancora stato comunicato in via ufficiale - sembra che Raviscioni circolasse da Gletsch in direzione del valico. In una curva a destra si è scontrato frontalmente con un altro motociclista che viaggiava normalmente nella direzione opposta. In seguito alla violenza dell'urto, una delle due moto si è incendiata. Questa versione dell'accaduto, diffusa già nella serata di domenica dalla stampa svizzera, deve ancora essere confermata.
Intanto il consolato italiano a Berna sta seguendo le pratiche per il rimpatrio della salma. I funzionari hanno parlato con il padre di Alessandro, Nevio Raviscioni, e hanno espresso la volontà di rendere limitata l'attesa. L'esperienza di queste tragiche vicende insegna che, purtroppo, i tempi potrebbero essere prolungati, anche a causa della possibile richiesta di autopsia da parte delle autorità elvetiche.
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