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SONDRIO - Nomine e assegnazioni provvisorie di professori nel caos. Colpevole, questa volta, il ministero dell'Istruzione che - a meno di un mese dall'inizio delle lezioni - non ha ancora emanato i decreti che regolano la mobilità annuale dei docenti, personale di ruolo, normativa che sul nostro territorio interessa un esercito di oltre 300 professori. E il problema è di quelli seri, perché, se non si procede con le utilizzazioni provvisorie senza una risposta da Roma, il sistema scuola rischia la paralisi.
Non si possono stipulare i contratti a tempo determinato (supplenti precari), tanto meno procedere con le immissioni in ruolo (tra Valtellina e Valchiavenna sono 73), avendo le assegnazioni provvisorie la precedenza, sottolinea la Cisl Scuola. Fondamentale l'incontro in programma oggi a Milano all'Ufficio scolastico regionale al quale partecipano gli Ust lombardi, quello di Sondrio compreso. L'auspicio è che in questa sede si diano indicazioni precise.
Per restituire, in numeri, la fotografia del problema basta scorrere le graduatorie provvisorie: a fare domanda di assegnazione o utilizzazione sono stati nella scuola dell'infanzia 50 docenti, 44 della scuola media, 46 nelle superiori, a cui bisogna aggiungere, sempre per la secondaria di secondo grado, altri 34 insegnanti Dop (Dotazione organica provinciale) e 45 Dos (Dotazione organica di sostegno). Oltre un centinaio poi i maestri e maestre della primaria.
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