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«Se Del Nero intende mettersi a fare politica sul serio ben venga. Del resto lui ha una vasta esperienza in materia: dal Pci è passato al Pdl e non più tardi di un anno e mezzo fa, quando in Cm a Morbegno fu eletto Vaninetti, mi chiese addirittura di entrare in Lega...».
Massimo Sertori è categorico nel giudizio.
E nel commentare le motivazioni che hanno spinto Patrizio Del Nero, direttore del Distretto agroalimentare, ad annunciare di voler lasciare quell'incarico non appena scadrà il suo mandato, quindi a metà del prossimo ottobre. «Mi sono reso indisponibile ad un nuovo eventuale incarico perché il mio partito (il Pdl, appunto, ndr) mi ha chiesto di impegnarmi a fondo nel mio gruppo in Provincia e poiché non voglio che il mio lavoro mi condizioni, a fine mandato lascio».
«Se lui ha più tempo da dedicare all'amministrazione provinciale ben venga. Io sono un neofita - dice Sertori - , visto che prima di fare il presidente della Provincia ero un imprenditore e da quando sono a Palazzo Muzio mi faccio guidare solo dallo spirito di servizio. Posso anche sbagliare nel mio operato, ma il mio approccio alla politica è dettato dalla passione e dal bene comune... Se anche Del Nero è animato dagli stessi ideali sono certo che potremo lavorare insieme, se la sua politica è quella autoreferenziale che cerca sempre un posto al sole bene che sappia che con me non c'è compatibilità».
Sondrio - A buon intenditor poche parole, insomma. Il ruolo giocato da Del Nero durante la prima crisi di giunta non è certo stato digerito da Sertori che però non intende fare polemica, ma solo parlar chiaro. E perché no, lanciare qualche frecciatina: «Se non verrà accolto il nostro ricorso o se le azioni politiche che con ostinazione stiamo portando avanti non otterranno alcun risultato, allora entro tre mesi purtroppo non ci sarà più nemmeno un luogo dove fare politica a livello provinciale... Se alcuni amici del Pdl hanno cambiato idea, e tra questi Del Nero, e ritengono ora - come lo ritengo io e la maggior parte dei valtellinesi e dei valchiavennaschi - che la Provincia deve restare come ente di primo livello, allora ben venga l'aiuto da parte di chi potrà di certo fare pressione su Roma per rimediare a una legge scellerata (votata da Pd e da Pdl) che rischia di avere effetti disastrosi per le nostre valli».
E ancora: «Conoscono più di un amministratore del Pd e Pdl che la pensa come me e non come i loro rappresentati a Roma e mi auguro che anche l'illuminato Patrizio Del Nero condivida questa nostra/mia visione». Sertori tiene anche a dire che in Provincia il Pdl non inizia e finisce con Del Nero («ci sono consiglieri responsabili che si ispirano al programma e al bene comune») e nemmeno il Distretto. «Le persone sono funzionali al progetto... Com'è che si dice?... nessuno è indispensabile».
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