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Ciapponi Landi: «Una follia
l'orso nei nostri paesi»

Bruno Ciapponi Landi (Foto by GIANATTI LUCA)

TIRANO - L'orso M13 si trova in questi giorni in Alta Valle. Le incursioni in un apiario sopra i Bagni Nuovi di Bormio dove il plantigrado ha fatto incetta di miele per due sere ne sono una testimonianza.

E proprio sulla presenza dell'orso in Valle - in particolare quando ciò coincide con un passaggio nei pressi dell'abitato come accaduto le scorse settimane nella centrale via Repubblica di Tirano - si esprime l'assessore comunale di Tirano, Bruno Ciapponi Landi che non ha timore di dire la sua. Anche se si tratta di un parere che, forse, potrà anche non piacere a chi vuole la reintroduzione del plantigrado nelle nostre zone.

«Trovo che sia una follia immettere animali in un contesto che non è più quello di una volta - dice l'assessore tiranese -. La vedo come un'azione artificiale. Ma se si vuole insistere su questa logica, allora che il controllo sia accuratissimo, che questi animali siano monitorati e si sappia dove si spostano e si trovano. Suggerisco che sia pronta una squadra di esperti pronta ad addormentare l'orso quando si avvicina troppo ad una zona urbanizzata e poi lo porti via da lì».

Ciapponi Landi, fra il serio e il faceto, aggiunge: «L'orso, il cui mestiere è quello di fare l'orso, è una belva. Punto e basta. Non voglio dire che, se tanto vale, anche gli uomini abbiano la facoltà di ucciderlo come succedeva una volta...».

Di fatto da quando il plantigrado ha fatto un giretto in città, nei primi giorni di luglio, nel Tiranese c'è un po' di timore. Ad essere sempre in allerta le persone che amano trascorrere i momenti liberi in giro sui sentieri di trekking nella zona di Baruffini e che dicono di tenere sempre gli occhi ben aperti, soprattutto al primo rumore sospetto. Segnalazioni preoccupate all'assessore non sono arrivate, però Ciapponi Landi continua ad essere critico.

«Non mi pare che ci sia terrore fra la gente - prosegue -, ma se si vuole fare turismo, è importante dare un'immagine di tranquillità. Tanto più che la mia intenzione è quella di riattivare le strade militari in montagna». Certo trovarsi faccia a faccia con un orso non deve essere sicuramente rassicurante.

Dice, però, di non averne paura Marco Sertorelli, l'apicoltore bormino "visitato" dal M13. Anzi, per la verità, è il suo apiario in località Campello ad aver fatto gola all'animale che ha estratto e mangiato i "telaini" che compongono un'arnia.

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I commenti dei lettori (1)

  • 1 | lukerap - Messaggi (2) - 31-07-2012 - 09:55h

    Follia è pensare come l'Assessore. Le opinioni sono tutte da rispettare se hanno un fondamento e traggono dalla conoscenza la propria essenza e dignità concettuale. Qui ci troviamo innanzi a un ragionamento superficiale, istintivo e aculturale proprio di un'assenza di valori e di sensibilità civile oltre che etico/morale. Se si esterna con tanta povertà di pensiero per un solo orso chissà quale mai potrebbe essere l'atteggiamento del "coraggioso" politico per fatti più importanti. Luca M. Rapallino Meglio neanche immaginarlo.

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