Rimani aggiornato! Puoi essere avvisato quando viene inserita una notiza di tuo interesse:

Acque, il territorio perde
il 20% dei suoi canoni

SONDRIO - Dighe e concessioni nel mirino

Sondrio - Guerra d'interpretazioni sull'articolo 37 che norma il rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche con il territorio fortemente critico - «nessuna vittoria, anzi in alcuni casi peggiorativo» - e invece la propaggine romana particolarmente soddisfatta del risultato ottenuto.

Le critiche ruotano sostanzialmente attorno a tre punti: la compensazione ambientale, il trasferimento dei canoni ai territori e la compartecipazione.

Emendato, subemendato, letto, corretto, rivisto e finalmente licenziato dalle commissioni della Camera, il testo dell'ormai famigerato articolo 37 ora che è stato reso pubblico sta creando non pochi problemi interpretativi.

In particolare è il comma 7 a dividere i protagonisti della vicenda. Il comma cita testualmente: «Le Regioni e le Province autonome destinano una percentuale non inferiore al 20% del canone di concessione pattuito alla riduzione dei costi dell'energia elettrica a beneficio dei clienti finali con riferimento ai punti di fornitura localizzati sul territorio della provincia o dell'Unione dei Comuni o dei Bacini imbriferi montani insistenti nel medesimo territorio interessato dalle opere afferenti le concessioni di cui al presente comma».

Il testo ha fatto gridare al miracolo o quasi dando adito a qualche confusione di troppo. Innanzitutto sullo sconto delle bollette elettriche. «Il 20% dei canoni - sottolinea Sandro Sozzani dello Iaps - non significa riduzione dei costi dell'energia del 20% come qualcuno ha pensato dopo aver letto le dichiarazioni rilasciate subito dopo l'approvazione del testo. Facendo due calcoli spannometrici, nella migliore delle ipotesi si tratterà di 10 euro all'anno a famiglia». E dipenderà molto dall'intepretazione dei decreti attuativi visto che l'estensore degli emendamenti dell'articolo 37, l'onorevole <+nero>Erminio Quartiani<+tondo>, parla di riduzione solo per gli abitanti dei Comuni sui quali insiste l'eventuale impianto.

Ma non è tutto. A spingere molti a raffreddare gli entusiasmi è il fatto che attualmente - unica eccezione nell'Italia non a statuto speciale - la provincia di Sondrio percepisce già il 100% dei canoni demaniali sulla base dell'Accordo quadro di programma siglato nel novembre del 2005 tra Provincia e Regione. E allora questo 20% che la Regione deve destinare alla riduzione delle bollette di fatto si traduce in un vincolo e nella riduzione all'80% delle risorse a disposizione dell'amministrazione provinciale per i progetti sul territorio. «Noi eravamo una provincia diversa rispetto alle altre - ancora Sozzani - avevamo tutti i fondi a disposizione e invece così ci si aggiunge una limitazione. Non mi pare si possa gridare alla vittoria». Per questo Sozzani si dice infastidito dai toni trionfalistici.

© riproduzione riservata

Invia il tuo commento

video

Video Esterni

Crozza contestato a Sanremo

Video Esterni

Busto Arsizio: cori razzisti e il Milan se ne va

Ansa

Palermo ricorda Giovanni Falcone

Vivi Sondrio

al cinema