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Crisi Riello, nuova ipotesi
per salvare 100 posti di lavoro

Morbegno - Crisi della Riello, forse ad una nuova piccola svolta. Spunta infatti l'ipotesi per una linea di produzione di un altro tipo di caldaie con la possibilità di alcuni posti di lavoro in salvo. E intanto emergono la proposta dei contratti di solidarietà per evitare i licenziamenti e una missione del presidente della Provincia di Sondrio, Massimo Sertori, a Verona per un incontro diretto con Ettore Riello.

C'è tanta matematica nella discussione affrontata ieri pomeriggio dai lavoratori della Riello riuniti in assemblea nello stabilimento dell'area industriale di Morbegno e Talamona.

Tra i posti necessari per attivare la linea che potrebbe - in questa fase il condizionale è ancora obbligatorio - costruire le nuove caldaie e quelli garantiti dal mantenimento degli accessori, i lavoratori salvi potrebbero diventare cento. Ma siamo alle ipotesi, visto che le variabili sono ancora tutte poco chiare.

Le Rsu, di fronte alla possibilità di convincere l'azienda a non abbandonare Morbegno, hanno espresso l'ipotesi di puntare su contratti di solidarietà.

Un'ipotesi che comporterebbe una riduzione del 10% circa dei salari e permetterebbero all'impresa di potere contare su un netto risparmio ogni anno.

Ma ieri fuori dai cancelli ha raccolto una notevole attenzione anche la notizia dell'incontro in programma fra pochi giorni, probabilmente a Verona in occasione di un'iniziativa programmata dall'Unione delle Province d'Italia, fra Massimo Sertori ed Ettore Riello. In passato, in occasione di alcune vertenze simili, la politica si era fermata agli annunci di impegno, ma in concreto non si era avuta notizia di fatti concreti. Ora Palazzo Muzio va fino in fondo e continua a mantenere attivo il tavolo istituzionale.

Un doppio impegno che testimonia sia l'attenzione della Provincia nei confronti della questione, sia la coesione delle forze sociali e istituzionali. Lunedì Sertori sarà impegnato nella città Scaligera per un incontro dei presidenti delle Province lombarde e venete.

Tutto lascia pensare che sarà il momento giusto per incontrare i vertici dell'azienda veneta.

«Mi vedrò con Ettore Riello - assicura Sertori -. Non voglio creare illusioni ai lavoratori, ma questo passaggio ci sarà. Intanto, appena possibile convocheremo il nuovo tavolo istituzionale». A questo punto i due prossimi appuntamenti dovrebbero essere il tavolo tecnico di domani mattina e quello con le istituzioni e tutte le parti coinvolte, che probabilmente si svolgerà lunedì mattina. Finora - in un mese di trattative - si sono svolti tre tavoli, due tecnici e uno territoriali. Al di là delle timide aperture, non ci sono stati miglioramenti ufficiali della situazione. Per i 240 dipendenti la preoccupazione è elevatissima, visto che se non ci saranno novità il posto di 178 tute blu scomparirà.

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