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Chiavenna, l'Arpa
promuove il Mera

Chiavenna - Il fiume Mera passa i controlli dell'Agenzia regionale per l'ambiente (Foto by dardo rigamonti)

CHIAVENNA - Fiume Mera, l'acqua è poca ma pulita. Non ha problemi di inquinamento il fiume valchiavennasco, che si snoda per 50 km partendo dal pizzo Duan nei Grigioni. I dati dell'Arpa del 2010 evidenziano una buona tenuta del corso d'acqua sul fronte di tutti gli indicatori riguardanti il suo stato di salute. In base ai dati disponibili sui rilievi analitici condotti da Arpa dal 2001 al 2010 si può dire che la qualità delle acque del fiume Mera è sempre risultata buona.


In base a tutti i parametri le acque del fiume sono nella classe di qualità I, che indica ambiente non inquinato o non alterato in modo sensibile, o II, ambiente che presenta sintomi di inquinamento o alterazione moderati. L'unico dato che "sballa" un po' è quello relativo alla presenza di colibatteri. Su questo dato spesso e volentieri negli ultimi 10 anni il fiume è sceso in classe III. C'è, però, la variabile prelievi.
Negli ultimi 10 anni si è osservata una netta diminuzione delle portate medie nella stazione di Villa di Chiavenna.


«Tale diminuzione è attribuibile solo in parte alla diminuzione di piovosità: nel 2004 e nel 2006 le precipitazioni sono state particolarmente scarse, mentre dal 2007 al 2010 sono state molto più elevate, ma di ciò non si trova corrispondenza negli andamenti delle portate medie annue del fiume. Si deve pertanto ritenere che la causa delle diminuzioni osservate sia da ricercare in un aumento dell'entità dei prelievi». Analizzando i dati disponibili delle portate mensili dell'anno 2010 si può osservare come l'andamento della portata del Mera sia in accordo con la sua natura di torrente alpino, infatti, la portata massima è rilevata nel mese di giugno e le minime ricadono in autunno-inverno.


Per contro, va rilevato che il Mera, come la quasi totalità dei corsi d'acqua dell'arco alpino, è soggetto all'influenza di prelievi, destinati soprattutto alla produzione di energia elettrica, e restituzioni e che questo determina una «portata antropizzata spesso critica per quanto riguarda l'idoneità dell'habitat fluviale alla vita acquatica». Sempre nella stazione di Villa di Chiavenna, dove avviene il primo prelievo per la produzione di energia elettrica, si registra una portata media annua naturale di 9,9 metri cubi al secondo contro una portata di magra antropizzata di 1,27 metri cubi al secondo. Nella mappatura dell'Indice di criticità, calcolato come rapporto tra portate medie annue antropizzate rispetto alla portata media annua naturale, per il fiume Mera viene rilevata una criticità molto elevata nel tratto di Villa di Chiavenna, elevata e media fino a Chiavenna e di nuovo elevata nel fondovalle.

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