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Metrò leggero, è polemica
«A Sernio troppi silenzi»

SERNIO - Si allarga a macchia d'olio il raggio d'azione del progetto di metrò leggero. E Sernio - ultima new entry insieme a Corteno Golgi - gli stia strizzando l'occhiolino, anche se dall'amministrazione non sono arrivate ad ora prese di posizioni ufficiali.

È quanto si apprende da una nota diffusa da Andrea Patroni del circolo Pd di Tirano che parla di una lettera che Giandomenico Ciapparelli, l'imprenditore della Tu.ti.tri (società promotrice del progetto), nonostante i «pareri contrari di diversi enti» ha inviato a tutte le amministrazioni comunali coinvolte: Tirano, Aprica, Villa di Tirano, Corteno Golgi, Sernio ed Edolo.

Missiva da cui emergono aspetti del tutto nuovi rispetto a quanto reso pubblico finora. In particolare si legge che il numero dei municipi interessati dall'operazione è aumentato. Oltre ai comuni di Villa di Tirano, Aprica e Corteno, infatti, si aggiunge anche quello di Sernio. «Quest'ultimo, inoltre, sempre stando alla missiva, dovrebbe ospitare - dice Patroni -, in condivisione con Corteno Golgi, la fabbricazione in quota del "polo attrattivo-turistico" che, stando alle versioni progettuali della Tu.ti.tri, prevede la realizzazione di circa 90.000 mc di costruzioni, per un'accoglienza complessiva di circa 1000 presenze».

Il Pd riafferma la perplessità, già espressa più volte, rispetto ad un modello di sviluppo, oggi anacronistico, che mira «all'antropizzazione ed al consumo di un territorio che attualmente appare praticamente incontaminato e che può essere considerato come un'oasi di pace immersa nella natura». Tuttavia, in questo momento, l'aspetto che stupisce il circolo maggiormente è il totale silenzio dell'amministrazione comunale di Sernio, «che non ha coinvolto in alcun modo la popolazione in una scelta tanto importante per il futuro del paese e, si può dire, per il futuro dell'intero mandamento.

Di più, nemmeno la minoranza consigliare è al corrente del parere espresso favorevolmente dall'amministrazione, che pare agire nell'ombra, sebbene l'iniziativa in oggetto, per la sua importanza, non è di poco conto e, per questo motivo, crediamo debba essere gestita con un atteggiamento di apertura e condivisione».

Patroni, dunque, invita il sindaco di Sernio a rendere pubbliche le decisioni prese in relazione all'operazione, oppure a smentire i contenuti della missiva di Ciapparelli che, tra le altre cose, sottolinea la possibilità di localizzare la fabbricazione sul territorio comunale di Sernio.

«Purtroppo dobbiamo considerare come, anche da questa vicenda - aggiunge in conclusione Patroni -, emerge con chiarezza la difficoltà, da parte di alcuni amministratori, di rendere condivise le scelte e di rapportarsi con i cittadini. Sembra che di fronte all'importanza delle decisioni da assumere, il coinvolgimento della popolazione diventi un orpello fastidioso e ininfluente».

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