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CHIAVENNA - Sarà il consiglio di classe a decidere se e quali provvedimenti disciplinari saranno presi nei confronti dei due ragazzi coinvolti lunedì mattina nell'episodio che è costato ad A.B., 16 anni, il ricovero all'ospedale di Sondrio per la rimozione di un paio di forbici conficcate nel collo, dopo un lancio di oggetti tra compagni di scuola dell'istituto superiore Caurga di Chiavenna.
Un diverbio scherzoso con A.A. di Menaggio durante la lezione di italiano, che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Le condizioni del ragazzo sono buone, tanto che già lunedì sera scherzava sul menu dell'ospedale sulla sua pagina di Facebook, in qualche modo tranquillizzando tutti. Al di là dei possibili risvolti penali della vicenda, sul caso sta indagando il Tribunale dei minori di Milano, c'è anche la componente disciplinare.
«Di quanto accaduto - spiega il dirigente scolastico Giuseppe Guanella - si occuperà il consiglio di classe, aperto come prevede la legge ai rappresentanti di genitori e alunni. Eventuali provvedimenti disciplinari spettano a questo organismo. Abbiamo convocato la riunione per il 31 maggio». Un esame attento dei fatti e della reale o meno volontà di fare del male saranno alla base delle valutazioni dell'organismo che riunisce preside, insegnanti, genitori e alunni.
Da lì usciranno i provvedimenti, che non è affatto escluso riguardino entrambi i ragazzi coinvolti e non solo chi ha lanciato le forbici. Dopo le parole volte a smorzare i toni usate dal padre di A.B. lunedì, ieri i ragazzi dell'istituto professionale hanno reagito alla vicenda. Soprattutto riprendendo le lezioni normalmente ieri mattina dopo lo spavento di lunedì, ma anche prendendo posizione sull'accaduto. Sulla "Gazzetta del Caurga", pagina informativa di Facebook dedicata a quanto accade all'interno dell'istituto, i gestori dello spazio non hanno certo voluto giustificare l'accaduto: «Siamo tutti d'accordo sul fatto che l'episodio di questa mattina sia stato grave. Che si sia trattato di un incidente, sfortuna, scherzo o altro si tratta di un episodio che non è certo giustificabile».
Lo spazio, però, viene utilizzato anche per rispondere a chi nelle stesse ore aveva ironizzato sul clima che si respira al Caurga: «Tutto questo, però, non deve andare a giustificare gli avvoltoi opportunisti liceali, geometri, o ragionieri o chiunque altro che alla prima opportunità, ormai da anni, fanno passare per animali i ragazzi del professionale». Commento che ha raccolto molti apprezzamenti tra gli appartenenti al gruppo.
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