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SONDALO - Confessioni a cuore aperto del sindaco di Sondalo Luigi Grassi nell'incontro consueto del mese di maggio con la popolazione. Il primo cittadino ha detto quello che pensa sulle questioni più tormentante del triennio di amministrazione: la casa di riposo, il ruolo di Sondalo in Comunità montana e il futuro dell'ospedale Morelli.
«Quando noi abbiamo proposto di realizzare una casa di riposo comprensoriale a Sondalo che andasse a sostituire la nostra, quella di Bormio e quella di Santa Caterina, siamo stati tacciati di voler riqualificare un padiglione dell'ospedale Morelli oppure l'Abetina. Ora, invece, si parla di rendere comprensoriale la casa di riposo di Bormio che ha ottanta posti e scopro che dalla Comunità montana dell'Alta Valle ci sono anche fondi per questo progetto, quando noi a Sondalo non abbiamo mai visto un centesimo per la nostra struttura. Ricordo solo che la rsa che proponevano noi avrebbe avuto 200 posti e sarebbe stata all'avanguardia. Nella prima settimana di giugno ci sarà l'inaugurazione del quarto piano della nostra casa di riposo. Ci vorrebbero anche delle nuova assunzioni, ma il rapporto con le spese del Comune le vieta».
L'ente è attualmente commissariato, ma Sondalo promette battaglia. «Non vogliamo un carrozzone mangiasoldi, se si intende la Cm in questa maniera noi saremo in minoranza. Noi non abbiamo mai chiesto ruoli né abbiamo preteso una spartizione del potere. Faccio solo un paio di esempi sulla gestione della Cm penalizzante nei confronti di Sondalo. Sono stati investiti dei contributi della Regione (350 mila euro per 3 anni) per i trasporti dell'Alta Valle, ma su Sondalo non è stato destinato nulla. Un altro paradosso della gestione della Cm è la produzione di quintalate di dépliant che non si sa a cosa servono quando ormai la promozione avviene su internet. Sono stati sprecati 100mila euro per creare un'azienda speciale che in pratica non ha mai funzionato».
E l'ultimo sgarbo fatto dai comuni dell'Alta Valle a Sondalo è stata la mancata approvazione del documento di proposta di legge: «Da Grosio in giù è stata approvata da tutti i consigli comunali. In Alta Valle non se ne parla neppure».
Lo sfogo del primo cittadino ha toccato anche la sanità. «Il recente incontro con l'assessore regionale Luciano Bresciani, che ho avuto in quanto rappresentavo Alcide Molteni per la Conferenza dei sindaci, è stato desolante. Ho avuto la conferma che l'assessore regionale un anno e mezzo fa è venuto al Morelli e ci ha raccontato una marea di frottole. Il tavolo di confronto è stato sospeso anche perché il direttore generale di Aovv, Luigi Gianola, al posto di ascoltarci continuava a parlare delle proprie proposte di ridimensionamento del Morelli. Mi chiedo perché non si facciano sull'ospedale Sondrio gli esperimenti».
Ma il sindaco ha tirato le orecchie anche ai suoi concittadini. «Sembra che la gente abbia metabolizzato il ridimensionamento del Morelli. Noi invece non abbiamo perso la speranza. Chiedo ai sondalini un po' di orgoglio e di partecipare alle assemblee per l'ospedale. Almeno la partecipazione dei dipendenti ci vorrebbe. Mi chiedo dove siano finiti i sindacati».
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