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SONDRIO - «Alcuni tagli urgenti da fare? Le parole al vento, l'aria fritta e il "bla, bla, bla" che da 50 anni si sentono».
È una delle sollecitazioni giunte dai lettori del nostro giornale che hanno risposto al nostro appello e che insieme al taglio della spesa per alcuni enti pubblici, mettono sul tavolo riflessioni di carattere più generale che hanno molto a che vedere con il clima di diffidenza nei confronti della politica, aggiungendo idee anche sul lavoro e sulle elezioni.
Per quanto riguarda gli esempi più strettamente locali, gli abitanti di Valtellina e Valchiavenna segnalano come fonte di possibile risparmio il taglio del Bim e delle Comunità montane, oltre che - cade un tabù - della Provincia. E dalla Bassa valle dito puntato contro il polo fieristico, madre di tutti gli sprechi.
«Forse non sarà del tutto pertinente - un altro spunto -, ma in tutti gli altri Paesi europei si vota in giornata, solo in Italia le votazioni si protraggono per un altro giorno. Si buttano decine di migliaia di euro dalla finestra per un secondo giorno di votazioni, non è forse anche questo uno spreco?».
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Voglio aggiungerne un'altra che non posso tacerla. Sono pienamente daccordo con quanto specificato da Voi all'inizio del vostro articolo: ...«Alcuni tagli urgenti da fare? Le parole al vento, l'aria fritta e il "bla, bla, bla" che da 50 anni si sentono».... Assolutamente vero, poi, aggiungiamo il "leitmotiv" delle campagne elettorali a livello centrale (il ritornello-fotocopia dei soliti programmi triti e ritriti...), in cui compare ben in evidenza - per far colpo sull'elettorato - l'impegno a ridurre i parlamentari, ridurre le spese della politica, ridurre le auto blu, le agevolazioni ecc. ecc..... Ma la trovata più eclatante appena sfornata è la riduzione delle pensioni d'oro, proposta a cui novanta senatori hanno ribattuto con straordinaria prontezza (dove vogliono ci arrivano, eccome, specie se si tratta di toccare le loro tasche!!!!). Nell'ottica degli sprechi, dunque, i primi da mandare a casa sarebbero proprio loro, senza contare tantissimi altri scaldapoltrone!!! Paolo - Chiavenna.
Spett.le Redazione, Voglio dire anch'io la mia sugli sprechi. A tutti i suggerimenti che sono stati dati finora vorrei aggiungere questo, che non va interpretato solo per la nostra provincia ma a tutto il Paese: snellire la burocrazia e le montagne di carta che si sprecano inutilmente, siamo soffocati dalle carte, oltre che da una burocrazia intricatissima, che complica le cose anche le più elementari e banali, impossibile da interpretare, a cui si può far fronte solo con una buona dose di coraggio. E' un paradosso, se si pensa che oggigiorno il computer lo si usa anche per andare al bagno (scusate il paragone), che in teoria dovrebbe snellire il lavoro e sfoltire gli archivi straboccanti di carta da macero ma,invece, ci vogliano ancora camionate di carta. Mi pare di ricordare che questo punto era già stato previsto nelle precedenti legislature, fra gli impegni prioritari ma, a mia impressione, finora poco (o niente) si sta muovendo, anzi.... o sbaglio? Paolo - Chiavenna
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