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Tre studenti, due robot
I giovani cervelli della Valle
SONDRIO - Due robot, uno si chiama Zarcas. L'altro lo hanno chiamato Will-E. Il primo non è da sfidare, dal confronto si uscirebbe con le ossa rotta e la testa che fa male. E per di più sconfitti: Zarcas può risolvere qualsiasi configurazione dell'intramontabile cubo di Rubik in un attimo, o poco più. Comunque ci risece sempre. Il secondo, Will-E, dotato di telecamera, potrebbe essere già un valido collaboratore di agenti segretti. È una "spia", e vede tutto ciò che gli accade attorno e ve lo riporta a distanza perché è gestito da tecnologia wi-fi.
Sono due "gioiellini" ipertecnologici creati da giovani menti: il "papà" di Zarcas è Amedeo Zitti di Castello Dell'Acqua, mentre i "genitori" di Will-E sono Paolo Curti che abita a Grosio e il sondriese Fabio Azzalini, tre maturandi della quinta D indirizzo informatica dell'Iti Mattei di Sondrio che, coordinati dal docente Mauro Moraschinelli, si sono aggiudicati con le loro creazioni la finale del concorso nazionale "Creare con l'elettronica".
Giunta all'edizione numero cinque, la manifestazione promossa dall'Iti Galileo Ferraris di Napoli è rivolta a studenti del terzo, quarto e quinto anno delle superiori, invitati a realizzare un prototipo di un dispositivo elettronico con caratteristiche, funzioni, dimensioni e complessità a scelta del candidato. Con obiettivi precisi: anzitutto favorire l'approfondimento di particolari aspetti dell'elettronica, con soluzioni innovative ed originali come quelle ideate dal trio di studenti del Mattei. Ma anche stimolare i giovani a confrontarsi con nuove situazioni e creare un ponte tra il mondo del lavoro e dell'università con quello della scuola.
Zarcas, una volta avviato, va dritto alla soluzione ed il cubo di Rubik è fatto: le mosse vengono comunicate via usb all'Arduino - un framework open source che permette la prototipazione rapida e l'apprendimento veloce dei principi fondamentali dell'elettronica e della programmazione - che comanda un apposito circuito costruito per comandare gli otto motori presenti sul robot.
Per la creazione di Will-E Fabio e Paolo si sono ispirati «a Wally, il personaggio-robot della Disney, e nella forma al "carrarmato" di Leonardo Da Vinci» spiegano i due compagni di classe. Dotato di ruote, il robot viene pilotato attraverso un joystick: «Grazie ad un access point Will-E si collega al pc e al cellulare. Abbiamo creato due applicazioni, una per il computer e una per il telefonino, attraverso le quali si possono seguire tutti gli spostamenti del robot e vedere ciò che lui vede attraverso una web cam».
Il 12 maggio prossimo, quando ci sarà la finale, si saprà se Zitti, Curti e Azzalini saliranno sul podio, ma già sin d'ora a "premiare" i progetti realizzati sono il preside dell'istituto Mario Messina e il loro prof Moraschinelli. «Sono due esempi classici di come si possa mettere in pratica l'elettronica - sottolinea il dirigente scolastico complimentandosi con i tre ragazzi -, tradurre le conoscenze maturate in classe in un progetto concreto». «Sono bravi ragazzi, menti brillanti - aggiunge il docente di elettronica Moraschinelli - che si applicano a queste creazioni anche fuori dall'orario scolastico». E già questo è un primo risultato.
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