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Lavori per il tunnel a Novate
Via libera alla seconda parte

Il sottopasso di Novate (Foto by dardo rigamonti)

NOVATE MEZZOLA - Via libera per la seconda parte del progetto per i lavori del nuovo collegamento tra statale 36 e provinciale Trivulzia a Novate Mezzola. Nei giorni scorsi la giunta provinciale ha approvato il progetto esecutivo, ultimo passaggio prima della gara di affidamento dei lavori, riguardante il secondo stralcio dell'elaborato complessivo. Si tratta della fase più delicata dei lavori, visto che l'area interessata sarà quella soggetta a messa in sicurezza ambientale nella parte a nord del nuovo sottopasso. Si attraverserà, insomma, la zona dell'area Ex Falck dove è presente nel sottosuolo materiale inquinante, con tutto quello che questo comporta in termini di interventi volti a garantire la sicurezza degli abitanti della zona.

Da far tremare le vene ai polsi, infatti, l'importo complessivo previsto. In base agli elaborati consegnati nei mesi scorsi la previsione di un costo di circa 3 milioni di euro viene rispettata. Tre milioni e 100 mila euro, nello specifico, la somma che la Provincia di Sondrio dovrà mettere sul piatto per completare l'opera avviata nella primavera del 2009. Due milioni e 300mila euro saranno oggetto dei lavori veri e proprio. Si tratta, quindi, di una somma che potrebbe calare con le offerte al ribasso delle ditte che parteciperanno all'appalto. I fondi sono già a disposizione dell'amministrazione provinciale, che ha fissato uno stanziamento di 3 milioni sul bilancio 2011 e di 100mila euro in quello precedente. Presumibile che i lavori possano essere appaltati nel giro di poche settimane e le operazioni partire già con il periodo primaverile.

Secondo le ultime stime dell'assessore ai lavori pubblici Silvana Snider l'intervento dovrebbe essere completato entro la metà del prossimo anno: «Le previsioni sono confermate - commenta l'assessore -. Presto partiremo con la gara d'appalto e a giugno dovremmo avere la ditta incaricata. L'appalto prevederà la fine dei lavori in 360 giorni». Dopo un'annata difficilissima come quella del 2010, l'intervento ha subito negli ultimi mesi una notevole accelerazione. Nel 2011 è stato completato, in pratica, il primo stralcio che ha portato alla riapertura della statale 36 nella sua sede originaria. Il 2012 dovrebbe essere l'anno del secondo stralcio che prevede il raccordo del sottopassaggio alla provinciale Trivulzia. Sono aumentati, come noto, anche i costi in modo considerevole. In totale il costo dei lavori è lievitato da 4 a 7 milioni di euro in questi anni. Il cantiere si era fermato durante l'estate del 2010 a causa della mancanza di fondi a disposizione. Fondi che erano stati assorbiti per opere non previste dal progetto originario. Il primo intervento è legato al ritrovamento di acqua nel sottosuolo. Il secondo problema emerso ha riguardato la "qualità" dell'acqua stessa, trovata dopo alcune analisi fuori dai parametri fissati dalla legge. A novembre la questione era stata al centro di una dura polemica interna nella maggioranza Lega-Pdl che guidava la Provincia.

Negli ultimi giorni è stato il Pd regionale a manifestare perplessità con un manifesto diffuso in tutta la valle e con un'interrogazione preparata dal consigliere regionale Angelo Costanzo.

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