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CHIAVENNA - Lorenzo Vinciguerra, cittadino svizzero di 47 anni, originario di Chiavenna, è stato rapito nel sud delle Filippine, probabilmente da una banda di estremisti islamici. Secondo la ricostruzione effettuata dalle autorità asiatiche, il sequestro è avvenuto al largo dell'isola di Tawi-Tawi, nell'arcipelago di Sulu. L'imbarcazione sulla quale si trovavano Vinciguerra, residente a Grub vicino a San Gallo, appassionato di animali e attivo come imbalsamatore, e un cittadino olandese che viaggiava con lui, è stata assaltata da cinque individui armati. I malviventi hanno poi costretto i due turisti europei e una delle due guide filippine a seguirli. Una seconda guida è riuscita a fuggire e a dare l'allarme.
Negli ultimi giorni, nonostante il lavoro dei diplomatici svizzeri, non si sono potute raccogliere notizie sulle condizioni di Vinciguerra. Probabilmente i rapitori puntano a un riscatto molto alto e forse cercano di prendere tempo per fare salire la cifra da richiedere ai familiari dei due europei sequestrati. Vinciguerra è nato e cresciuto in Svizzera, dove risiede con la moglie e due figli di sei e cinque anni. Ma è di casa anche in Valchiavenna, soprattutto a Villa di Chiavenna - il paese dell'anziana madre Maria Pedrini - e a San Cassiano, la frazione di Prata Camportaccio dove vivono diversi suoi parenti. Per molti anni, durante l'infanzia e l'adolescenza, ha trascorso le vacanze nel comune della Val Bregaglia. E nei due paese l'apprensione per la sorte di Viciguerra è alta.
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