Rimani aggiornato! Puoi essere avvisato quando viene inserita una notiza di tuo interesse:
VALMASINO - Zone d'ombra in Valmasino e tra i più penalizzati dal blackout di comunicazione ci sono i Bagni Masino, la località termale conosciuta e frequentata già dall'800, rimasta chiusa per anni e recentemente rilanciata grazie all'impulso di due giovani imprenditrici. Un luogo unico, magico, immerso in una delle ultime faggete secolari, sopravvissute in Valtellina che, però sconta un grave handicap, quello di non essere raggiunto né dalla rete Gsm, quella dei telefonini, né dalla linea Adsl. Servizi oggi indispensabili per le strutture turistiche che si propongono non solo come luogo di villeggiatura per coppie, famiglie e gruppi, ma anche come offerta per la convegnistica e i meeting aziendali.
Il Relais Bagni di Masino dispone di una sala congressi che può ospitare 250 persone e si presta ad esperienze di team building, assai in voga nelle aziende per migliorare le performance di manager e dipendenti. «Purtroppo questo è un problema che ci sta penalizzando molto - afferma il direttore del Relais, Fabio De Pedrini - abbiamo avuto parecchie rinunce e disdette proprio a causa di questo disservizio che per correttezza comunichiamo anticipatamente alla nostra clientela. C'è chi apprezza l'isolamento comunicativo, ma per questo basta spegnere il cellulare. La maggior parte della gente non può fare a meno del telefonino e della connessione Internet per questioni di lavoro o per mantenersi comunque in contatto con amici e parenti anche in vacanza».
Sono cadute nel vuoto le numerose richieste di attivazione effettuate ai gestori di telefonia mobile e per garantire un minimo di accesso alla rete. La struttura dispone di un segnale satellitare (Digitaria) non sempre efficiente e fortemente condizionato dal meteo. Tutto questo mentre la provincia di Sondrio è tra gli enti partner del progetto "Le province del benessere", che partendo proprio dalla valorizzazione delle destinazioni termali, considerate un «formidabile brand storico», ha l'obiettivo di creare un social network dove far incontrare domanda e offerta turistica attraverso i telefonini, gli smart phone, la rete.
«La potenza delle applicazioni destinate ai telefonini di nuova generazione - si legge nella delibera di adesione al progetto approvata lo scorso giugno dalla giunta Sertori - permetterà di distribuire le informazioni e l'interazione in tempo reale anche sul territorio, prima, durante e dopo la visita nei luoghi di interesse». Bella idea, quella che viene definita "club di prodotto", ma concretizzabile, per quanto riguarda la nostra provincia per Bormio o Livigno, ma, con questi presupposti, non ai Bagni Masino. «Leggendo la delibera segnalammo immediatamente questo problema - puntualizza la capogruppo del Pd in provincia, Irene Bertoletti- ricordo che l'allora assessore al Turismo, Alberto Pasina prese nota e offrì il suo impegno nel cercare di superare questo gap. Trovo fuori luogo proporre una piattaforma virtuale che promuova le località termali, quando manca il presupposto minimo per realizzarla senza escludere nessuno, tanto più che la provincia metterebbe a disposizione una cifra importante, circa 70mila euro».
Nel frattempo l'assessore Pasina, per le note vicende politiche, è stato sostituito da Filippo Compagnoni. «Il progetto attualmente è in stand by, visti i recenti cambiamenti di governo a Roma - riferisce il neo assessore - siamo in una fase embrionale, ma sicuramente il problema segnalato merita la nostra attenzione. Cercherò anche di coinvolgere il collega delegato alla Protezione civile, ma dare oggi garanzie su una rapida risoluzione, è senz'altro prematuro».
© riproduzione riservata
Nei giorni in cui si raccolgono firme per il mantenimento della provincia, chiedo: che senso ha mantenere un baraccone che non è ancora in grado neanche di realizzare un'infrastruttura di rete per collegare realtà come questa? L'avrebbe potuta fare in proprio, o facendo pesare il proprio ruolo nei confronti dei vari gestori privati, o che so io... Semplicemente non l'ha fatto. Per non parlare della Comunità montana...
Mutui ai senatori
Lucio Dalla: Caruso
Genova, un minuto silenzio per Melissa
Invia il tuo commento