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Nuovo allerta influenza
Bimbi a rischio "ricaduta"

LECCO - E' arrivata l'influenza (Foto by Foto Roberto Genuardi)

È scattato in leggero ritardo rispetto agli anni scorsi, l'"allarme" influenza, precisamente dalla metà di gennaio, ma la sua virulenza non accenna a diminuire. Il virus, insomma, non demorde. Vuole essere a tutti i costi il protagonista di questo gelido inverno mietendo vittime fra grandi e piccini.

Il rapporto "Influnet" nazionale parla di 195mila assistiti colpiti dal virus in tutta la regione Lombardia nella settimana dal 30 gennaio al 5 febbraio (ultimo dato utile) con l'incidenza maggiore fra i bimbi da 0 a 4 anni, i più colpiti in proporzione al loro numero. Aspetto confermato dai pediatri di famiglia attivi sul nostro territorio, 17 in tutto, per garantire assistenza a 17.200 appartenenti alla fascia 0-18 anni.

«L'incidenza in provincia di Sondrio è di 20 bimbi ammalati su 1000 - precisa Nella Mezzabotta, pediatra di famiglia a Sondrio e medico sentinella per l'epidemia influenzale - e di 7 adulti su 1000. Da sottolineare, però, che, mentre fino alla scorsa settimana potevamo segnalare di essere in pieno picco influenzale, tant'è che nel rapporto che ho steso lunedì come medico sentinella ho indicato di aver "visto" 50 casi di influenza nella fascia 0-14, questa settimana abbiamo visto parecchi bambini con "ricaduta"».

Si parla di piccoli che si erano già ammalati nella prima metà di gennaio e che sono dovuti ritornare dal pediatra perché incappati in virus con nuove varianti antigieniche in circolazione che possono divenire causa di ulteriore epidemia. «Infatti, proprio oggi, (ieri, ndr) - sottolinea Mezzabotta - ho appreso dalle colleghe del morbegnese di essere in una fase di superlavoro senza pari. Alcune colleghe sono oberate di chiamate arrivando a punte di 100 fra visite e consulti telefonici al giorno. Forse, in questa settimana, quindi, il virus sembra mietere più vittime in Bassa Valle piuttosto che a Sondrio dove, a quanto mi risulta, almeno negli ultimi due giorni, la virulenza dell'influenza fra i bimbi sembra in leggero calo».

Quel che è importante e che i pediatri sottolineano, con particolare riguardo ai piccoli, è di affrontare con attenzione la fase acuta che dura dai 5 ai 6 giorni con i sintomi classici: febbre, raffreddore, mal di gola, tosse. «Senza ricorrere ad antibiotici, ma ad antipiretici e assicurando al bimbo una buona idratazione e pulizia del nasino - dice Mezzabotta -. Tenendo presente che, poi, c'è una seconda fase di altri 5 giorni di convalescenza in cui occorre tenere il bambino a casa da asilo o scuola ed evitare accuratamente di fumare in sua presenza».

Accorgimenti che valgono, certo, anche per i numerosi adulti ko anche se, più immuni dagli effetti dell'influenza dei piccoli, talvolta riescono ad affrontarla e "smaltirla" più in fretta.

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