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CHIAVENNA - «Qui non c'è niente da rubare». Dopo la lunga serie di furti delle ultime settimane, i baristi della Valchiavenna non si affidano più soltanto agli impianti antifurto. Per cercare di tenere lontani i ladri, in diversi locali sono apparse scritte che cercano di informare i malviventi sull'assenza di denaro.
Visto che nella maggior parte dei casi i colpi riguardano le macchinette, alcuni avvisi sono stati esposti proprio per spiegare che ogni sera le slot e i cambiamonete vengono svuotati. È il caso, ad esempio, del Caffè Pestalozzi di Chiavenna, situato nella centralissima piazza, all'imbocco di via Paolo Bossi. Da alcune sere, sulla porta d'ingresso è stato esposto un cartello davvero originale. «Si informano i malintenzionati che l'incasso delle slot viene prelevato ogni sera», si legge. La spiegazione arriva da Simone Paternostro, giovane chiavennasco che da un mese si occupa della gestione del locale. «In questa frase vuole esserci un pizzico di ironia, ma anche la reale volontà di spiegare che qui non resta denaro dopo la chiusura», sottolinea.
Anche in piazza Pestalozzi e in via Paolo Bossi nelle scorse settimane si sono registrati numerosi colpi. In diversi casi il bottino è stato limitato, ma non sono mancati danni ai serramenti e ad altre zone dei bar.
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