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Sondrio - Innovazione didattica e nuove tecnologie per favorire opportunità di inserimento nel mondo del lavoro.
Questa la cornice entro cui si colloca SolidWorks, progetto interamente ideato dall'istituto d'istruzione superiore Fabio Besta di Sondrio, rivolto sia ai docenti che agli studenti, ma anche a neolaureati in cerca di occupazione o disoccupati.
In totale sono 46 i partecipanti ai corsi che sono stati attivati in settimana al Besta, finalizzati all'acquisizione di competenze specifiche sull'utilizzo di SolidWorks, un software di progettazione e modellazione tridimensionale che permette la creazione di solidi e superfici attraverso un sistema geometrico di tipo parametrico.
Grazie a questo prodotto, differentemente da quanto accade in progettazione bidimensionale, l'utente sarà così in grado di sviluppare un progetto, costruendolo in tempo reale in tre dimensioni, verificando tramite montaggio virtuale la compatibilità di ogni componente e le eventuali interferenze con gli altri e di gestire parti in un unico file.
«Un progetto innovativo - interviene la dirigente scolastica Giovanna Sciaresa - che si avvale del sostegno economico della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, con la collaborazione di Confartigianato Sondrio e della Società di sviluppo locale».
Suddivisi in tre gruppi, docenti e studenti sono seguiti da due insegnanti dell'istituto: «Due ingegneri meccanici - puntualizza la preside -, Gianluca Vetri e Salvatore Gentile, si stanno occupando della formazione dei docenti e dei tecnici di diverse scuole del territorio che hanno aderito al progetto. Contemporaneamente seguono anche il gruppo degli studenti del Fossati - professionale che fa capo al Besta - e degli altri giovani, già laureati o diplomati, che si sono iscritti». Un'iscrizione gratuita, «grazie al contributo dei partner che hanno affiancato il progetto» coordinato e supervisionato da Daniele Forné.
L'idea di offrire questa opportunità al territorio è nata lo scorso anno: «Si è pensato di dare il via a SolidWorks dopo esserci confrontati con i vertici di Confartigianato e alcuni rappresentanti dell'economia locale - spiega Sciaresa -, esperti che hanno segnalato l'utilizzo di questo software all'interno di diverse aziende della provincia e di conseguenza la necessità di disporre di professionisti in grado di utilizzarlo». Il programma di formazione di SolidWorks intende da una parte preparare i docenti a diventare essi stessi formatori qualificati. Dall'altra invece insegnare agli alunni delle materie interessate, quali meccanica, idraulica, falegnameria e altre discipline per le quale il disegno tridimensionale è un'utile strumento operativo, l'utilizzo del software, con «l'obiettivo di stabilire un raccordo tra gli obiettivi formativi e le esigenze professionali del mercato locale» conclude Sciaresa.
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