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Ponte, ecomostro in consiglio
tra accuse e proposte

Due ore di discussione con momenti di tensione. La minoranza che accusa la maggioranza di «aver lasciato fare», la maggioranza che si difende dicendo che non «era di sua competenza» la concessione edilizia per il contestato immobile di proprietà di Sandro Bambini in via Panoramica.
Per l'opposizione l'amministrazione ha perso «credibilità», mentre l'assessore Ermanno Maranga rigetta con forza le insinuazioni, venute dalla gente, che si sia in Comune per fare i propri comodi: «Anzi, è il contrario». E poi l'ipotesi finale, pesante come un macigno: che la pratica di Bambini (assente perché "non riuscirei a garantire con la mia presenza la serenità nella discussione") possa non essere regolare.
Il consiglio comunale di Ponte, convocato venerdì sera per aprire un dibattito sulle concessioni edilizie comunali con riferimento al "casus belli" apertosi con la costruzione in via Panoramica, ha rispettato le attese ed è andato anche oltre.  Dopo un'introduzione in cui ha spiegato che il rilascio delle concessioni compete all'ufficio tecnico,il sindaco ha ricostruito la storia del fabbricato contestato in via Panoramica. 
Duro l'affondo di Raffaele Mitrano: «Il fabbricato preesistente su quel terreno ha ottenuto un condono nel 2008. I metri cubi condonati poi non sono considerati nel calcolo del nuovo edifico, consentendo di edificare così 3mila metri cubi. In pratica è stato fatto un regalo».
«Se ci sono irregolarità non ne rispondo io, ne risponde chi ha emanato il provvedimento - ha replicato Biscotti -. Non è compito del sindaco firmare i metri cubi. Queste vicende, se sono vere, sono gravi, ma non le conosco. Io mi assumo la responsabilità politica di scelte pianificatorie sbagliate, ma oltre non posso andare».
In difesa di Bambini ha parlato strenuamente il vicesindaco, Massimo Sertori: «Questa edificazione non è per fare speculazione edilizia, ma è di un cittadino che vuole implementare la sua attività. Sandro Bambini ha sempre dimostrato serietà professionale e rispetto, sappiamo quanto si sia impegnato». Ma che fare per il futuro? Il vicesindaco ha consigliato di prevedere per i progetti di edificazione in determinate zone l'obbligo di inserire rendering oltre ai prospetti: «Questo potrà aiutare la Commissione comunale per il paesaggio. Condivido anche la necessità di una maggiore attenzione ai colori delle case, come suggerito da Mitrano, in modo che non siano impattanti».

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