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Si è risolta sul filo di lana: l'abbonamento integrato «Io viaggio ovunque in provincia» torna ad esser valido. E venduto. La giunta provinciale ha, infatti, approvato ieri una delibera in tutta fretta che fa sì che questo titolo di viaggio sia valido a tutti gli effetti non solo sui treni, ma anche sugli autobus Stps e Perego in Valtellina e Valchiavenna già a partire da oggi.
Il provvedimento, dunque, determina un cambio di rotta davvero molto atteso dalle famiglie e dagli studenti che avevano già acquistato (al costo di 70 euro) l'abbonamento mensile "Io viaggio ovunque in provincia" e si erano poi però sentiti rispondere sugli autobus che l'abbonamento stesso non sarebbe stato valido per il mese di febbraio visto che Stps e Perego aspettavano proprio la delibera provinciale che tardava ad arrivare. Ieri attorno all'ora di pranzo, invece, la soluzione positiva della vicenda.
«La delibera - ha evidenziato l'assessore provinciale ai Trasporti, Severino De Stefani - è immediatamente esecutiva e abbiamo comunicato l'avvenuta approvazione alle società di trasporti pubblici le quali a loro volta stanno facendo i salti mortali per adeguarsi alle novità. Dopo la delibera regionale del 23 dicembre ci siamo attivati per l'abbonamento integrato e siamo infatti una delle prime province a introdurlo. Dobbiamo anche ringraziare molto proprio le società di trasporto pubblico che vedono modificati i loro introiti proprio dal nuovo tipo d'abbonamento».
Tutto è bene ciò che finisce bene, dunque, ma la mattinata si era aperta sotto auspici ben più nefasti sulla questione. Dopo aver sentito, nella serata di lunedì l'amministratrice delegata di Stps, Natalia Cristini, la quale aveva confermato che i ragazzi in possesso dell'abbonamento integrato non sarebbero saliti a bordo (al di là della delibera mancante Stps doveva ancora ricevere 110 mila euro di arretrati e mancava anche l'accordo con Trenord), Giorgio Nana della Cgil aveva contattato l'amministrazione provinciale affinché quest'ultima mandasse una lettera di disdetta dell'appalto alle società che si fossero rifiutate di far salire a bordo i ragazzi.
«Credo sia giusto - aveva evidenziato proprio Nana in piena "bagarre" - che anche chi gestisce una società di proprietà della provincia e dei Comuni della valle e percepisce fondi dalla Regione debba dare anche un servizio all'altezza, e se ci sono dei problemi non li può scaricare sulle famiglie e creare disagi agli studenti. Mi sembra che questo non sia il modo corretto di agire di una società che fa trasporto pubblico».
Dopo l'intervento delle organizzazioni sindacali, peraltro, il presidente dell'amministrazione provinciale Massimo Sertori aveva contattato direttamente l'amministratrice delegata di Stps Natalia Cristini invitandola a far salire a bordo i ragazzi in possesso dell'abbonamento integrato e assicurando che l'amministrazione provinciale avrebbe provveduto ad anticipare la somma spettante a Stps del biglietto unificato che la società stessa non fosse stata in grado di reperire.
Poi attorno alle 13 è arrivata la soluzione: la delibera è stata approvata e così l'abbonamento integrato "Io viaggio ovunque in provincia" è ora valido pure sugli autobus.
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