Case di riposo a rischio
Controlli dell'Asl sulle strtture

Sondrio - Sopralluoghi da parte dei tecnici Asl e dei Vigili del Fuoco verranno effettuati nei prossimi giorni nelle case di riposo, in gergo Rsa, della nostra provincia a rischio chiusura. Precisamente i tecnici si recheranno a Bormio, Grosio, Tirano, Berbenno e Delebio per capire se ci sono le condizioni per garantire la prosecuzione dell'attività oltre il limite massimo del 31 marzo fissato dalla Regione.

Lo ha comunicato Nicola Mucci, direttore generale dell'Asl di Sondrio, in seno alla Conferenza dei sindaci riunitasi giovedì in via Nazario Sauro per la presentazione del Documento di programmazione 2012 dell'Asl medesima. Incalzato dalle parti sindacali rappresentate da Ettore Armanasco, per la Cgil, e da Marco Contessa, per la Cisl, Mucci ha dato conto dell'imminente verifica strutturale a seguito della quale sarà possibile decidere se evitare il piano di dismissione in atto per quelle Rsa che, non solo non rispondano ai requisiti standard predisposti dalla Regione, ma non abbiano ancora ultimato i lavori di adeguamento a tali standard o, peggio, non li abbiano neppure iniziati.

È il caso, questo, della casa di riposo "Villa del Sorriso" di Bormio, con 72 posti letto accreditati, per la quale il piano programma dei lavori è scaduto a fine 2011 senza che si sia dato corso ai medesimi e, soprattutto, senza che si sia arrivati ad una determinazione chiara sull'ubicazione della nuova struttura residenziale.

«Siamo molto preoccupati per la situazione venutasi a creare in queste realtà - precisa Ettore Armanasco, della segreteria Cgil, - ed abbiamo invitato caldamente l'Asl ad evitare dismissioni considerato che c'è di mezzo il destino di oltre 200 anziani ospiti delle strutture a rischio e di più di 100 lavoratori. E che il solo blocco delle nuove ammissioni già deciso dalla Regione si ripercuote sui budget aziendali delle Rsa per centinaia di migliaia di euro».

E a preoccupare di più, in questo contesto, è la realtà di Bormio, avendo le restanti già intrapreso, quantomeno, i lavori di adeguamento agli standard previsti dalla Regione, mentre Delebio non li ha effettuati concentrandosi sulla realizzazione, in corso, della nuova struttura residenziale.

«Lo stesso direttore Mucci - precisa Marco Contessa, della segreteria Cisl - non ha nascosto la sua preoccupazione per la struttura di Bormio in particolare. Qui bisogna capire al più presto in che direzione vuole muoversi l'amministrazione comunale e, proprio per questo, chiederemo un incontro urgente al sindaco di Bormio, Giuseppe Occhi. Non escluso che si debba riaprire la discussione sul trasferimento temporaneo degli ospiti della "Villa del Sorriso" al 6° padiglione del Morelli (pronto allo scopo in un mese, un mese e mezzo al massimo) per permettere di affrontare, finalmente, il passaggio del nuovo allestimento della Rsa. Dico temporaneo perchè, a mio avviso, ipotizzare una nuova realizzazione di tipo mandamentale, come ventilato da Luigi Grassi, al Morelli, potrebbe anche essere auspicabile, ma, attualmente, ancora prematura sotto il profilo della "fattibilità politica"».

s.casiraghi

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