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Lo shopping è on line
La consegna a domicilio

Corriere espresso in azione (Foto by Sandonini Dervio)

TIRANO - Spedizionieri e corrieri che vanno avanti e indietro sulle strade della provincia per consegnare a casa ogni genere di prodotto: dallo stivale, al pantalone di marca, fino alla lavatrice. Sono loro il simbolo - più o meno consapevole - del nuovo modo di intendere i consumi durante la crisi. Se un tempo l'insidia per i commercianti della provincia erano gli outlet (i "santuari" dello shopping dove le grandi marche vendono a prezzi dimezzati capi della passata stagione o di seconda linea), oggi la vera concorrenza arriva da internet.

E non bastano i saldi a risollevare le vendite nei negozi. L'acquisto on-line si fa sentire nonostante gli sconti, con la conseguenza che ovunque in provincia i commercianti sono costretti a fare i conti con questa nuova forma di acquisto comoda, facile e, soprattutto, conveniente, visto che spesso e volentieri sono le stesse case produttrici a vendere direttamente on-line i propri prodotti, gli stessi che distribuiscono ai negozi. «Molti clienti ormai comprano direttamente su Internet - spiega Sabrina Foppoli del negozio di abbigliamento e calzature "Impronta" sul viale Italia a Tirano -. Alcune aziende distribuiscono i propri prodotti ai negozi e contemporaneamente li vendono scontati direttamente on-line, per cui il cliente è invogliato ad acquistare in Internet. E' una politica che penalizza soprattutto i piccoli negozi, che per mantenere una marca devono fare acquisti di una certa quantità, ma poi ne subiscono la concorrenza». In rete ormai si può comprare di tutto: dal computer alla lavastoviglie, dalle scarpe ai vestiti.

«Capita che qualcuno entri a chiedere di provare un capo e poi se ne vada. Controlla che la misura sia quella giusta e poi compra in Internet - dice Foppoli -. E' ovvio che, in questo modo, si fa fatica a vendere. Anche con i saldi». Non diversa è la percezione di Maria Rosa Graziadelli titolare di un altro negozio di abbigliamento "Marinella" di Tirano. «Basta vedere quanti corrieri passano ogni giorno sul viale Italia: è un viavai continuo - osserva -. Non è più come una volta, che il cliente aveva un budget da spendere durante il periodo dei saldi. Oggi arriva e chiede un prodotto preciso, che magari ha visto in vetrina a prezzo pieno e ha aspettato gli sconti per comprarlo. Se non lo trova, se ne va. O magari lo cerca su Internet. Non ripiega su qualcosa d'altro». La conferma del fenomeno arriva proprio dai corrieri. «Consegniamo di tutto porta a porta, dal frigorifero ai capi di abbigliamento - dice un dipendente di una famosa ditta di consegna a domicilio, che chiede di non essere citato -. Quello che si dice è vero: l'acquisto on-line è aumentato moltissimo, ce ne accorgiamo noi che facciamo consegne ogni giorno».

E chissà se è consapevole di essere diventato - suo malgrado - uno dei tanti simboli della crisi. Non più vetrine sfarzose e cartelloni invitanti, ma furgoni che vanno avanti e indietro frenetici sulle strade a consegnare prodotti che, in molti casi, passano direttamente dal produttore al consumatore. In mezzo, la realtà dei tanti negozi che devono combattere contro la crisi e le nuove insidie, stretti fra fornitori (che diventano loro stessi venditori on-line) e consumatori, che avendo sempre meno soldi da spendere si arrangiano come possono, prediligendo sempre più spesso l'acquisto in rete.

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