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Cassa integrazione
accordo per l'anticipo

LECCO - Nasce un'alleanza per aiutare le esportazioni delle piccole imprese (Foto by CARDINI)

Sondrio - Questa mattina verrà firmato il nuovo protocollo d'intesa sull'anticipo della cassa integrazione. A poche ore dall'allarme lanciato dai sindacati, preoccupati per il mancato rinnovo dell'accordo che permette ai lavoratori in cassa integrazione di prelevare 700 al mese in attesa degli assegni dell'Inps, interviene Massimo Sertori. Il presidente della Provincia assicura che oggi la situazione verrà risolta definitivamente, anche a livello formale, visto che il vecchio protocollo è scaduto alla fine del 2011.

«Appena mi hanno avvisato della necessità di procedere a un rinnovo mi sono attivato e ho contattato le banche per verificare la disponibilità degli istituti di credito e prevenire ogni tipo di complicazione - spiega -. Ci è subito stata garantito il supporto necessario e ora abbiamo pronta la data per il rinnovo. A questo punto dobbiamo soltanto formalizzare la proroga del protocollo, ribadendo che la copertura non è mai mancata. Spero che non si siano generate eccessive preoccupazioni. È un'iniziativa importante e da parte nostra c'è la massima attenzione nei confronti della situazione dei lavoratori alle prese con questo tipo di vicende». L'intesa è più che mai necessaria in una fase caratterizzata dalla firma di nuovi accordi di Cig straordinaria - basti ricordare i casi della Marmipedrotti con 50 dipendenti in cassa e dell'Imeva che ha lasciato a casa 21 persone - e da ulteriori preoccupazioni per i prossimi mesi. Il 2012, secondo le organizzazioni sindacali e una parte delle imprese, sarà l'anno più duro della crisi. Sertori precisa non ci saranno cambiamenti rispetto all'accordo firmato nel marzo dell'anno scorso. Già nel 2009 dalla Provincia è stata studiata la possibilità di intervenire con forme di anticipazione, da parte delle banche, del trattamento economico che il lavoratore vanta nei confronti dell'Inps. Spesso, infatti, sono necessari diversi mesi dal momento della cig alla ricezione degli assegni dall'Istituto. L'accordo firmato dieci mesi fa andava incontro anche alle esigenze dei lavoratori che oltre ad essere in Cig straordinaria hanno anche in corso il pagamento di un mutuo prima casa con una delle banche firmatarie del protocollo: gli istituti di credito si erano impegnati a sospendere temporaneamente la riscossione delle rate. Secondo l'accordo dell'anno scorso, i lavoratori possono prelevare fino a un importo massimo di 6300 euro nel giro di nove mesi, senza né tassi di interesse, né a spese di gestione del conto. Non si tratta di cifre particolarmente elevate, ma la possibilità di prelevare queste somme di denaro consente di evitare situazioni particolarmente critiche per lavoratori alle prese con una notevole riduzione del salario.

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