Venerdì 16 dicembre 2011

Rincari: ora si fa il pieno
con il gasolio transfrontaliero

CASTASEGNA - Adesso gli automobilisti valchiavennaschi e valtellinesi fanno il pieno con il gasolio transfrontaliero.

Mentre il franco svizzero non sale più, il prezzo del carburante in Italia aumenta continuamente e nelle zone di confine si registra una situazione inedita. In Svizzera, nel primo distributore dopo la dogana di Castasegna, un litro di gasolio costa 1,604 euro. Rispetto al prezzo italiano - 1,726 a Chiavenna - la differenza comincia a essere rilevante. Per un pieno di cinquanta litri, il risparmio ammonta a circa sei euro. Non è una cifra enorme e sono pochi, finora, gli automobilisti che attraversano il confine solo per il pieno. Ma visto che molti valchiavennaschi, a cominciare dai frontalieri, passano spesso dalla Val Bregaglia, sono sempre di più i conducenti che si fermano nelle stazioni di servizio elvetiche. Anche all'Agip di Campocologno in Val Poschiavo il gasolio (in questo caso viene servito il "diesel tech", un prodotto di ottima qualità simile a quelli speciali venduti in Italia) si ferma 1,60. Secondo i gestori negli ultimi giorni il numero di clienti italiani è raddoppiato.

In passato le trasferte oltreconfine erano convenienti solo per i possessori di auto a benzina, tanto che negli anni Novanta la Regione aveva introdotto la carta sconto per prevenire la fuga degli automobilisti in Val Bregaglia e - per il Tiranese - in Val Poschiavo. Ora il risparmio è legato soprattutto al diesel. Non era mai successo. Dal dopoguerra in poi, mentre nel Belpaese il prezzo del gasolio era decisamente inferiore a quello della benzina, al di là dal confine si osservava una situazione opposta. Ora la presenza di cifre inferiori sulle pompe del diesel in Svizzera rispetto all'Italia dà anche l'idea di quanto siano elevate le accise per gli automobilisti italiani e impone, in Lombardia, un'analisi sull'efficacia della carta sconto per i soli veicoli a benzina.

Ma dopo un periodo di convenienza per le stazioni di servizio lombarde, determinato dall'aumento del valore del franco, ora anche la benzina costa meno nei Grigioni. Sulla strada che va dal confine al Maloja il prezzo oscilla tra 1,46 e 1,5 euro. All'Agip di Campocologno costa 1,42 euro al litro. Rispetto a quella del Belpaese - 1,734 a Chiavenna - il risparmio è evidente. Visto il vantaggio della carta sconto benzina, tornato più che mai attuale anche se per molti è ormai insufficiente, per gli automobilisti valchiavennaschi la differenza fra i due prezzi è meno marcata. Ma per le persone che risiedono in altre zone del Paese - a cominciare dai turisti brianzoli e milanesi che salgono per trascorrere il fine settimana sulla neve - il pieno in Svizzera è decisamente conveniente. Per un rifornimento da cinquanta litri, il risparmio sale a circa 12 euro. Finora in Bregaglia non si sono registrate code ai distributori, che tra l'altro sono meno rispetto al passato nei paesi di confine del Canton Grigioni. Ma dalle prossime settimane, con le vacanze natalizie che richiameranno in Engadina numerosi sciatori, potrebbe esserci un incremento considerevole delle richieste di carburante svizzero.

Per gli automobilisti della provincia di Sondrio c'è anche la possibilità di fare il pieno a Livigno, dove si batte ogni record di convenienza. Nel Piccolo Tibet all'Agip il gasolio costa circa 97 centesimi al litro, la benzina 1,151. Rispetto al resto del Paese, c'è un vantaggio di oltre 50 centesimi al litro, circa un terzo del costo totale. Un risparmio che in molti casi, soprattutto per i mezzi pesanti, vale una trasferta in alta quota.

l.begalli

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