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CAMPODOLCINO - C'era tutta la comunità di Fraciscio alla festa di San Luigi Guanella. Ieri mattina, a sette giorni dalla canonizzazione di Roma, il paese natale del santo ha accolto le celebrazioni promosse nella parrocchia guidata da don Eugenio Bulanti insieme ai Guanelliani. Da diverse settimane, i compaesani hanno preparato le case e le strade del paese con diversi addobbi: le bandiere del santo, i pini e le lanterne, affiancati dai nastri gialli e bianchi. E se otto giorni fa il paese era vuoto a causa della trasferta a Roma di centocinquanta persone, ieri tutti si sono ritrovati per la seconda domenica consecutiva di festa.
Dopo la sfilata della banda, i fedeli si sono riuniti in chiesa. Nel corso della celebrazione, in più momenti è stato ricordato il legame che ha sempre unito san Guanella e il territorio comunale di Campodolcino, a cominciare da Fraciscio e Gualdera.
Sono stati citati i luoghi dell'infanzia, quelli in cui il santo ha trovato la strada da seguire, ma anche le località dove tornava sempre volentieri nei periodi di riposo.
Al termine della funzione i presenti hanno lasciato la parrocchiale di San Rocco e hanno preso parte alla processione che li ha portati fino al principale luogo guanelliano, la casa natale del santo. Hanno pregato e hanno visitato l'abitazione. Nella casa - umile, ma dignitosa - sono ancora ben visibili gli ambienti frequentati dal sacerdote e i segni del passaggio di don Luigi Guanella.
Il prete dipinse una Madonna sulla facciata e il cielo e le stelle sul soffitto della sua camera, ora utilizzata come cappelletta. Numerosi visitatori, nei giorni scorsi, hanno raggiunto Fraciscio da diversi continenti per conoscere il paese del santo. Ad accoglierli, oltre ai parrocchiani, c'erano le bandiere degli Stati dove è attiva l'Opera dei Guanelliani. Tutto lascia pensare che il numero di pellegrini aumenterà con il trascorrere delle settimane.
La festa è proseguita con il concerto del Corpo musicale monsignor Nava di Lurago d'Erba, che ha partecipato a tutta la giornata dedicata al santo di Fraciscio.
Alla giornata hanno preso parte anche i rappresentanti delle istituzioni, a cominciare dal presidente della Comunità montana della Valchiavenna Severino De Stefani.
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