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«Con il Consiglio di Stato - afferma il presidente del comitato consumatori del teleriscaldamento Maurizio Frasson - per noi la questione è chiusa e ai due sindaci di Tirano e Sondalo non resta che prendere atto dell'ordinanza... se la ignoreranno un'altra volta, toccherà alla magistratura intervenire. Invitiamo i cittadini, se lo vorranno, a non pagare e a rispedire le fatture alla Tcvvv avvisandola che il saldo sarà effettuato non appena perverranno quelle corrette».
Certo, il tribunale amministrativo regionale deve ancora entrare nel merito della questione («abbiamo chiesto che l'udienza venga fissata il prima possibile», afferma Roberto Trecarichi del comitato), ma quanto scritto dal Consiglio di Stato non lascia dubbi. Anche in Comune a Tirano qualcosa si è mosso, all'insegna della conciliazione. E' stata infatti convocata la commissione di garanzia che ha invitato al tavolo l'amministratore delegato della Tcvvv Walter Righini e il sindaco Pietro Del Simone.
In una nota, il presidente della commissione Domenico Barbalace fa sapere che è stata avviata «una fase politica di collaborazione». L'obiettivo è quello di scrivere «un nuovo progetto di convenzione tra la società del teleriscaldamento e il Comune di Tirano», salvaguardando tutte le componenti: «I cittadini utenti, con le loro legittime richieste di aver un servizio adeguatamente efficiente ed economico»; il comune di Tirano che deve garantire l'economicità di servizio agli utenti e alla società «di cui possiede una cospicua quota azionaria» e la società Tcvvv «che deve garantire un ritorno economico per i propri azionisti privati, operando, però, attraverso un servizio essenziale di utilità pubblica».
Righini, dal canto suo «ha manifestato piena condivisione - scrive Barbalace - degli obiettivi prefissi da questo nuovo approccio e si è formalmente impegnato ad instaurare questo processo di collaborazione».
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