E-book, il libro digitale
arriva ad Albosaggia

ALBOSAGGIA Si chiama e-book il nuovo compagno di scuola che dal prossimo settembre, con la partenza del nuovo anno scolastico e al rientro dalla vacanze estive, gli alunni della scuola primaria di Albosaggia troveranno in classe. Un'innovazione, quella del libro elettronico, che sancisce il primato dell'esperienza sull'intero territorio provinciale e che con l'inizio dell'anno scolastico 2011-2012 sarà introdotta a titolo sperimentale in una classe dell'elementare del plesso orobico che dipende dal secondo circolo didattico di Sondrio.
Ad ogni alunno della classe, che sarà scelta dalla dirigenza insieme allo staff docente, sarà consegnato il libro in formato digitale, come ha anticipato il sindaco Graziano Murada nel corso dell'ultima seduta consiliare, durante la quale è stato approvato il piano al diritto allo studio, in cui è contemplato il progetto. «Lo stanziamento per dotare la primaria dell'e-book era già stato previsto nel precedente piano – ha detto il sindaco – ed è stato riproposto anche per il prossimo anno. L'intenzione, infatti, è di iniziare con questa sperimentazione per poi proseguire, sulla scorta dell'esperienza maturata durante il periodo sperimentale, dotando anche le altre classi di questo importante supporto informatico». Le prime a confrontarsi con l'e-book saranno le maestre «alle quali sarà consegnato già a giugno, al fine di dare loro il tempo necessario per impratichirsi». Stando a quanto anticipato in aula, «sull'e-book saranno caricati anzi tutto i testi scolastici, ma anche altri testi che le maestre riterranno utili per la crescita didattico-educativa dei ragazzi».
Ritornando al piano per il diritto allo studio 2011, sul quale il gruppo di minoranza ha preferito astenersi,  l'impegno previsto ammonta a 115.800 euro, finanziati per 77.800 euro con fondi comunali, 7000 con contributi regionali, i restanti con le rette derivanti dal servizio mensa. Rispetto all'anno scorso si rileva un aumento di circa «25mila euro dovuto principalmente al servizio di refezione collegato al tempo prolungato alla scuola primaria per la nuova classe entrante» ha spiegato Michele Giugni, assessore all'Istruzione. Il sindaco, dal canto suo, ha richiamato l'attenzione «sull'inversione di tendenza che si registra per la prima volta alla materna e alla primaria con iscritti che arrivano dal capoluogo e dai comuni limitrofi».
Segnale da «leggere positivamente, sintomo di qualità per le nostre scuole» ha detto Graziano Murada. Di tutt'altra opinione Anna Delle Grazie: «Sosteniamo e apprezziamo la buona volontà che emerge da questo piano per il diritto allo studio. Sappiamo però benissimo perché si iscrivono qui: non perché le nostre scuole sono appetibili, ma per una seppur criticabile forma di razzismo» è intervenuto il capogruppo di minoranza riferendosi al fatto che «i nuovi iscritti arriverebbero principalmente dalla zona di via Vanoni, scuola in cui si registra un alto tasso di alunni extracomunitari».
Delle Grazie ha anche segnalato «le difficoltà che incontrano i nostri studenti nel passaggio dalla terza media alle scuole superiori». «Le competenze dell'amministrazione, come ben sai - ha replicato Murada - non possono entrare nel merito della scelta del personale docente».

l.begalli

© riproduzione riservata

Accedi al sito per commentare
Eventi
Pubblicità
PubblicitàSPM
SpecialiSPM

al cinema

Vivi Sondrio