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Carabinieri, si presenta
il nuovo capitano a Sondrio

SONDRIO il capitano Claudio de Leporini con il colonnello Pier Luigi Gabrielli (Foto by GIANATTI LUCA)

SONDRIO «Sono arrivato volentieri in Valtellina, è la mia prima esperienza nel nord Italia dopo un servizio prestato sempre al sud». A parlare è Claudio de Leporini, 28 anni, di Udine, sposato e fra due mesi sarà padre di una femminuccia. «Eh, sì, la mia bambina nascerà proprio a Sondrio e ne sono contento», aggiunge de Leporini che, da venerdì scorso, ha preso il Comando della Compagnia di Sondrio dei Carabinieri, di stanza nella Caserma Alessi del capoluogo, assurgendo al ruolo di Capitano fino a pochi giorni fa ricoperto da Paolo Fabbroni.
«Ho frequentato il liceo classico alla Scuola Militare Teuliè di Milano e, a seguire, il 183° corso dell'Accademia militare di Modena – ha precisato il Capitano alla sua prima presentazione pubblica ufficiale, ieri, in caserma -. Quindi ho conseguito la laurea in giurisprudenza alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Periodo di studi cui hanno fatto seguito i primi incarichi professionali nel Battaglione Mobile Piemonte, al castello Moncalieri di Torino per un anno, per essere, poi, trasferito al Nucleo operativo e radio mobile (Norm) di Barletta, in provincia di Bari, dove sono stato per tre anni nel ruolo di comandante. Un'esperienza certamente formativa, soprattutto nel campo della polizia giudiziaria, considerato che si trattava di rapportarsi sia con la criminalità comune sia con quella organizzata lì particolarmente attiva».
«Qui in Valtellina, invece, - ha proseguito il Capitano – le tipologie di reato più diffuse sono, per quanto ho potuto apprendere in questi primi giorni, quelle legate allo spaccio di droga e ai furti. La criminalità organizzata non esiste, vi sono forse meno denunce rispetto a quante ne venivano presentate al Norm di Barletta che, peraltro, è una città più popolosa dati i suoi 100mila abitanti. Lì la sala d'attesa della caserma era sempre affollata, gente a tutte le ore, mentre qui non mi pare sia a questi livelli. Ciò non toglie che i reati che si commettano in valle siano, comunque, fastidiosi e vadano per ciò stesso perseguiti. Mia intenzione, nei prossimi giorni, quella di conoscere a fondo il territorio particolarmente vasto che ricade sotto il mio Comando e comprendente le otto stazioni di Ardenno, Morbegno, Berbenno, Sondrio, Chiesa Valmalenco, Ponte, Teglio e Aprica, oltre al Norm di Sondrio e al Nucleo Carabinieri in servizio alla Banca d'Italia». «Mi relazionerò con i comandanti delle singole stazioni – ha aggiunto de Leporini – per vagliare insieme i fenomeni criminali più frequenti così da avere il più possibile il controllo della situazione anche se appare evidente che, forse, i maggiori problemi sono concentrati nei centri più grossi di Sondrio e Morbegno. L'intento è, infine, quello di operare con lealtà e con spirito collaborativo rispetto alle altre forze di polizia e alle istituzioni presenti sul territorio fermo restando che è stata mia premura incontrare, subito dopo il mio arrivo, sia il Prefetto di Sondrio, sia il Procuratore della Repubblica che il Comandante provinciale dei Carabinieri, Pierluigi Gabrielli. Il mio lavoro sarà improntato poi a una proficua collaborazione con i media anche per dare giusto risalto all'operato non facile del personale, un centinaio di militari, che fa capo al mio Comando».

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